RecensioniTOP

CGCReviews: Deathloop

Vediamo il nuovo titolo pubblicato da Bethesda Softworks.

Deathloop

Deathloop è il nuovo titolo, ora disponibile, sviluppato da Arkane Studios e pubblicato da Bethesda Softworks su PS5 e PC (Steam).

Deathloop è un paradosso, in cui il tempo è sia in quantità infinita che stia per terminare rapidamente. Il protagonista Colt Vahn è intrappolato in un loop temporale, cercando disperatamente con tutte le sue forza di lasciare l’isola allegramente nichilista di Blackreef. Le regole per infrangere il loop all’apparenza sono semplici: uccidere otto bersagli entro 24 ore. Paradossalmente a quanto possa sembrare, questa impresa è un intricato meccanismo di pianificazione, preparazione ed esecuzione che all’inizio può arrivare a sembrare impossibile. Tutto questo viene realizzato al meglio da Arkane Studios con uno dei loro migliori titoli mai sviluppati.

Deathloop inizia in media res, quando Colt viene assassinato da una donna misteriosa di nome Julianna Blake. Non appena muore, si sveglia su una strana spiaggia senza sapere chi sia o come ci sia arrivato. Julianna si mette subito in contatto, spiegando la sua situazione e, per estensione, le regole del gioco. Colt è a Blackreef, dove il tempo è perennemente bloccato e l’omicidio è l’unica via d’uscita apparente.

La morte non ha alcun significato su Blackreef, quindi perché non fare quello che si vuole? La morte, l’omicidio e ogni sorta di cose orribili vengono trattati con leggerezza, conferendo un tocco di black humor all’intera esperienza. Una tipologia di narrazione simile non è semplice da realizzare e non banalizzare, per tanto un altro applauso ad Arkane Studios. Le interazioni di Colt e Julianna sono quasi sempre intrattenenti e divertenti, riuscendo a creare un ottimo rapporto di amore ed odio tra i due.

CGCReviews: Deathloop 1

Blackreef è suddivisa in quattro grandi distretti, ognuno con i propri indizi su come procedere, accesso agli obiettivi e trame che progrediscono quella principale o fungono da contenuto secondario. Ogni distretto ha un fascino unico, si passa da un centro città che ospita una grande festa a un’ampia stazione di ricerca vicino alla costa, e l’arrivo in diversi momenti della giornata cambia diversi aspetti delle mappe, partendo da dove pattuglieranno le guardie ma anche alla disponibilità o meno di personaggi vari e altro. Potremo decidere di esplorare un quartiere in quattro momenti diversi della giornata e per ognuno sarà necessaria una strategia di approccio diversa.

Trovare gli indizi in tutta Blackreef è uno dei punti principali di Deathloop, che offre un’esplorazione validissima e piacevole. Ci vuole un po’ di tempo per arrivare al fondo di qualsiasi mistero in Deathloop, ma il gioco fa un buon lavoro nel ripagarci del nostro tempo con nuovi modi divertenti di giocare, come l’accesso a nuovi poteri, armi migliori e aggiornamenti per entrambi.

Molti di questi poteri sono simili a quelli di Dishonored (n.d.r. precedente gioco di Arkane Studios), incluso il teletrasporto intorno ai livelli e il concatenamento di uccisioni dei nemici. Fin dall’inizio, questi poteri sembrano versioni aggiornate di quelli di Dishonored, il che significa che Deathloop è effettivamente un gigantesco viaggio di potere. Per alcuni, può sembrare proprio di trovarsi davanti ad un Dishonored migliorato sotto ogni aspetto. È disponibile anche una valuta di gioco che consente di trasportare armi, poteri e potenziamenti tra i loop, il che è un tocco utile per alleviare le pene della morte. Parlando proprio di quest’ultima, morire vuol dire eseguire un reset del loop e, con esso, la perdita di parte o interezza del nostro “inventario”.

CGCReviews: Deathloop 2

Non possiamo parlare di Deathloop senza la sua componente online, che mette i giocatori l’uno contro l’altro. Laddove il giocatore singolo si concentra su Colt, è possibile anche passare ad una modalità in cui giocare nei panni di Julianna. Il primo cerca di raggiungere il suo obiettivo mentre il secondo invade gli altri giocatori e tenta di dar loro la caccia e ucciderli. Questa meccanica può essere disattivata e le interazioni online scompariranno per lasciar posto a dei sostituti controllati dall’IA. Ovviamente, disattivarla rimuoverà quasi totalmente la tensione di poter perdere da un momento all’altro contro una mente umana.

In Deathloop, la morte non è spiacevole come possa sembrare. Ogni nuovo tentativo ci farà scoprire ed aprire nuove strade per compiere il nostro obiettivo. Ogni partita è divertente e stimolante, tanto da non stancare facilmente nonostante possa risultare ripetitivo se protratto troppo a lungo, ma grazie anche alla componente online del titolo, ogni partita può avere quel pizzico in più che la renderà unica a modo suo.


9

Voto CGC

Recensione Deathloop

Deathloop è un titolo in cui falliremo e falliremo ancora, ma la morte ci darà solo più possibilità e forza di arrivare al nostro obiettivo finale: uscire dal loop.

Davide Fanelli

Davide Fanelli nasce nel 1996 e inzia a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la sua passione per i videogiochi che dura ancora tutt'oggi.

ARTICOLI CORRELATI

Back to top button
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: