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CGCReviews – Greak: Memories of Azur

Un metroidvania molto particolare e un gameplay unico.

Greak: Memories of Azur

Greak: Memories of Azur, ora disponibile su PS5, Xbox Series, Switch e PC (Steam), è l’ambizioso titolo di debutto per lo studio messicano Navegante Entertainment.

Racconta la storia dei fratelli Greak, Adara e Raydel mentre combattono per riunirsi l’uno con l’altro e trovare un modo per fuggire dalla loro terra natale, Azur, che è stata decimata dagli Urlag e dalla peste che li ha seguiti. Grazie alla sua unicità nel genere Metroidvania, al gameplay intrigante, al suo stile artistico e animazione, Greak: Memories of Azur si ritaglia tranquillamente la propria identità tra altri popolari titoli del genere.

Il mondo di Greak è splendidamente disegnato e animato. Il suo stile artistico può ricordare quello di Ori and the Will of the Wisps, ma Greak ha sicuramente una propria identità visiva ben distinta. Ci sono diversi momenti in cui Greak si fermerà dall’azione per consentire alla telecamera di rimpicciolire e mostrare le splendide viste in un modo che enfatizzi l’Azur che i fratelli ricorderanno.

CGCReviews - Greak: Memories of Azur 1

Greak offre una nuova interpretazione di una delle meccaniche principali dei Metroidvania, scegliendo di sostituire i potenziamenti delle abilità e gli oggetti con tre personaggi ognuno con abilità uniche che possono essere controllate come gruppo o come personaggi individuali. Greak è il fratello minore veloce e agile che può strisciare attraverso spazi ristretti, rotolare per schivare e brandisce una spada corta e una balestra. Adara è la sorella mezzana che può levitare per un breve periodo, immergersi sott’acqua e usa la magia per attaccare a distanza. Raydel è il fratello maggiore che brandisce una lunga spada e uno scudo e utilizza un gancio per muoversi nella mappa più agilmente.

Il mondo di Greak: Memories of Azur è perfettamente progettato per utilizzare questa meccanica in quanto offre molteplici approcci a problemi ed enigmi, facendo interagire i giocatori in modo uniforme con ciascun fratello. Questo approccio non solo crea un solido ciclo di gioco, ma consente anche ai giocatori di interessarsi rapidamente a ciascun fratello e impararne le meccaniche. Tuttavia, controllare i fratelli come una singola unità può diventare complicato, poiché è facile perdersi durante il combattimento e farli separare non avendo un “aggancio” che li tiene vicini automaticamente e, se uno dei fratelli dovesse morire, il livello ricomincerà dall’ultimo checkpoint.

CGCReviews - Greak: Memories of Azur 2

A parte la curva di apprendimento del controllo di tre personaggi in contemporanea, l’azione e il platforming sono solidi. Il combattimento è molto simile a ciò che si è visto in Hollow Knight, con attacchi rapidi e d’impatto, il principale punto debole sono gli attacchi magici di Adara quando controllata singolarmente. Quando si attacca come unità, nemici e boss possono essere rapidamente abbattuti finché il giocatore evita che il trio si separi. Il platforming è altrettanto soddisfacente, con oscillazioni rapide col gancio di Raydel che è il modo più soddisfacente e veloce per spostarsi nelle mappe di gioco.

La maggior parte della prima metà di Greak è la navigazione nei sotterranei con la risoluzione di enigmi molto semplici a causa del fatto che si ha solo il set di abilità di uno o due personaggi al massimo. Man mano che si progredisce gli enigmi diventano leggermente più intricati e coinvolti fino a quando tutti e tre i fratelli non si riuniscono e si avvicinano all’area finale. Il dungeon finale, rimanendo il più possibile esterni a spoiler, è un enorme labirinto che richiede a ogni personaggio di navigare in quattro sezioni fino a raggiungere finalmente il punto centrale, solo per poi fuggire rapidamente. Questo livello finale non solo mette alla prova quanto bene il giocatore abbia preso abilità nel gioco come un test conclusivo, ma lascia anche che i giocatori si sentano furbi e soddisfatti per il suo completamento.

CGCReviews - Greak: Memories of Azur 3

Greak è un altro grande Metroidvania che riesce a rendere il genere fresco e sempre acceso. Mentre il mondo di questa storia è oscuro, la sensazione che i giocatori provano è di gioia e la sua durata ben ritmata lascia spazio sia a un sequel che a un valore di rigiocabilità.

Ovviamente, il titolo non è privo di problemi, ed uno di questi è proprio il dover aspettare e pazientare per poter avanzare in alcune aree, cosa che potrebbe far storcere il naso ai più impazienti.


8

Voto CGC

Recensione Greak: Memories of Azur

Greak: Memories of Azur è un metroidvania unico nel genere, con meccaniche particolari che sfidano il giocatore ad impararle nel modo migliore possibile in un mondo ben scritto e visivamente stupendo.

Davide Fanelli

Davide Fanelli nasce nel 1996 e inzia a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la sua passione per i videogiochi che dura ancora tutt'oggi.

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