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CGCReviews: Loot River

Se Tetris diventasse un Souls?

Loot River

Loot River, il nuovo titolo di straka.studio, è uscito dall’Early Access il 3 Maggio ed è disponibile su Xbox Series, Xbox One e PC (Steam).

In un genere oramai di culto, Loot River cerca prosperità tra i roguelike puntando su un concept intrigante che potrebbe bastare per cogliere la vostra attenzione.

Loot River introduce in un mondo dark-fantasy, ricreato in un’ottima pixel art, con pochi riferimenti espliciti a ciò che il protagonista sta vivendo ma, attraverso gli indizi di gioco, andremo a ricostruire il background della storia… Un po’ come accade per i giochi FromSoftware.

CGCReviews: Loot River 1

L’INNOVAZIONE

Sarà proprio questo strano mondo a fornire il pretesto per muoverci da un punto all’altro su blocchi di terreno, richiamando l’idea del TETRIS. Muoversi per il terreno di gioco sarà un po’, quindi, come studiarsi un puzzle per raggiungere certe aree e affrontare certi nemici, ma senza che ciò ostacoli il ritmo. È giusto un modo di procedere diverso rispetto al solito.

LA PARTE SOULS-ROGUELIKE

Il resto dell’economia di gioco scorre come un normale roguelike. La progressione principale del personaggio si afferma con lo sblocco di nuovi equipaggiamenti che si troveranno poi a ogni nuova run. Una seconda progressione avviene nella partita in corso, in cui potremo evolvere le statistiche quali: vita, forza, resistenza, mana, ecc… e queste andranno a resettarsi ad ogni morte.

Il combattimento fa il compitino del souls-like, richiedendo padronanza sul tempismo delle parate/schivate e degli attacchi. Risulta però un po’ difficile anticipare le mosse dei nemici per via della grafica un po’ troppo sgranellata. Si avverte un pelo di sbilanciamento generale tra armi e nemici e la morte può gettare in uno sconforto bello grande, poiché farà perdere quasi tutta la valuta di gioco con cui si sbloccano gli equipaggiamenti. In aiuto a questo, è stata inserita post-lancio la modalità facile, che, a mio parere, va a migliorare alcune limitazioni della difficoltà standard.

Senza particolari lodi, il gameplay ne esce solido ma senza l’intenzione di garantire longevità esorbitanti. Tra un loop e l’altro, il gioco non cambia moltissimo e l’orizzonte si intravede già prima della decina di ore. D’altro canto, ho apprezzato la chiarezza sulla direzione verso i finali di gioco, così almeno nella sua brevità non ho dovuto impazzire tra le guide per ottenerli.

RIASSUMENDO

Se stavate cercando tra qualche nuovo roguelike, Loot River è quello che prova a rinfrescare il genere per la meccanica da tetris-like, senza strafare sugli altri aspetti. L’esperienza complessiva è alquanto condizionata dai contenuti non troppo profondi che non lo aiutano a raggiungere il pieno potenziale, ma il risultato è comunque distintivo.


7

Voto CGC

Recensione Loot River

L’esperienza complessiva di Loot River è alquanto condizionata dai contenuti non troppo profondi che non lo aiutano a raggiungere il pieno potenziale, ma il risultato è comunque distintivo.

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Alessandro Da Campo

Recensore della CrazyGameCommunity.

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