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CGCReviews: Need for Speed Unbound

Il nuovo titolo della serie di Electronic Arts.

Need for Speed Unbound

Need for Speed Unbound, l’ultimo capitolo della serie di Electronic Arts e sviluppato da Criterion Games, è ora disponibile su PS5, Xbox Series e PC (Steam / Origin).

Ogni nuovo capitolo di Need for Speed porta sempre qualcosa di nuovo alla serie e, anche Need for Speed Unbound non è un eccezione. Ci troviamo dinnanzi, difatti, un titolo che riprende quello che abbiamo provato con il precedente Need for Speed Heat, evolvendolo in alcuni aspetti.

Fin dall’inizio possiamo vedere l’ispirazione delle gare diurne e notturne che fanno il loro ritorno, seppur questa volta si tratta sempre di corse clandestine e non legali durante il giorno. Un’altra importante modifica risulta nello stile artistico dei personaggi, realizzati in cel shading e che risultano quasi cartooneschi. Ci sono ovviamente sempre tante auto da utilizzare e personalizzare a nostro piacimento.

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Lato storia, non vediamo grandi passi avanti o novità. Per l’ennesima volta ci sarà un tradimento nei nostri confronti e il nostro protagonista che dovrà farsi valere per ottenere una rivalsa a suon di corse. Lakeshore City è il nome della città dove gareggeremo, con il nostro personaggio che lavora presso l’officina di Rydell insieme alla sua amica Jasmine. Durante una missione di recupero di un’auto per conto di Jasmine, scopriamo però un inghippo, dato che si trattava solamente di un diversivo per derubare tutte le auto presenti nel garage.

Seppur Jasmine inizialmente neghi la sua complicità nel colpo, fuggirà comunque via con la nostra auto personale, lasciandoci a piedi e in disperazione con il nostro ultimo amico al nostro fianco. Passati due anni da quell’evento, grazie a Tess e il suo denaro, abbiamo la possibilità di ricominciare a gareggiare per sconfiggere il cattivone e riprenderci ciò che ci appartiene. Nel complesso, nessuna novità narrativa o speciale spunto, ma comunque i dialoghi sono scritti davvero bene e ben caratterizzati, rendendo l’esperienza assolutamente più godibile e divertente in alcuni casi.

CGCReviews: Need for Speed Unbound 2

Passando al mondo di gioco, rimane il classico open world a cui la serie ci ha abituato negli ultimi anni, ovvero, grande e bella da vedere ma completamente priva di anima. Passeremo gran parte del tempo sulle strade di Lakeshore City andando da punto A a punto B, che sia per partecipare ad un nuovo evento o per tornare nel rifugio più vicino. Fortunatamente, l’esplorazione libera è sicuramente arricchita da ottimi panorami e un ambientazione ben realizzata, altrimenti nuovamente completamente arida.

Come sempre, potremo sbloccare nuovi rifugi proseguendo nel corso della storia, luoghi dove potremo modificare il nostro personaggio con capigliature e abiti “da strada”. Potremo, inoltre, personalizzare anche le nostre auto, sia dal lato estetico che quello prestazionale, in modo molto simile a Need for Speed Heat. Questa volta, però, il numero di auto presenti nel gioco è nettamente inferiore, seppur ognuna realizzata sempre con un’ottima qualità e con svariate modifiche applicabili. Sarà importante gestire i nostri veicoli per ogni tipo di evento disponibile, dato che alcuni richiederanno specifiche categorie o prestazioni che potrebbero non essere compatibili con la nostra attuale auto.

All’interno dei rifugi, inoltre, potremo anche passare dal giorno alla notte, ognuno con sfide ed eventi differenti. La notte è quella che porta più soldi nelle nostre tasche, ma aumenta anche l’attenzione delle forze dell’ordine che saranno più pronte ad inseguirci. Se avete giocato al capitolo precedente, saprete sicuramente quanto fosse difficile fuggire dalla polizia anche a livelli più bassi, ma in Need for Speed Unbound sarà davvero una passeggiata e deve accadere proprio un evento catastrofico per farsi catturare. C’è sicuramente da lavorarci su questo punto.

Parlando di soldi, vien da se il dove spenderli. Potremo ovviamente investirli in abbigliamento per il nostro personaggio, anche se il punto focale sono proprio le auto e la modifica di esse. Need for Speed Unbound non smentisce i canoni della serie, offrendo una vasta scelta di personalizzazioni su ogni aspetto delle nostre vetture, così come avremo tanti pezzi tra cui scegliere per rendere le nostre auto più performanti e permetterci di vincere anche le gare più ardue. Le modifiche migliori, però, saranno bloccate dietro il potenziamento dell’officina, il che richiederà abbastanza denaro da investirci sopra.

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Proprio durante le corse, però, si può notare uno dei più grandi difetti di questo titolo: l’effetto elastico. Sarà infatti davvero troppo marcato e risulta estremamente frustrante perdere continuamente negli ultimi metri di gara per quei 5/10 Km/h persi in più per una disattenzione o una curva non proprio perfetta.

Per quanto riguarda la guidabilità, rimaniamo sull’approccio arcade a cui già siamo abituati, seppur con alcune differenze dai capitoli precedenti. Rimane fondamentale derapare per poter affrontare curve strette o tornanti in modo più efficace, seppur l’auto tenderà a scivolare troppo delle volte. E seppure riusciremo ad affrontarla correttamente, spesso e volentieri ci troveremo di fronte un veicolo dell’IA appartenente al traffico o qualsiasi altro tipo di ostacolo che ci farà impattare e perdere di conseguenza la gara. Questo è enormemente accentuato dal sopra citato effetto elastico, che rende praticamente impossibile il recupero al nostro minimo errore. L’altra differenza di Need for Speed Unbound sta proprio negli effetti speciali fumettistici che compariranno durante determinate azioni, come derapare, saltare, attivare nitro, impattare e così via. Sarà possibile scegliere il tipo di effetto sempre all’interno dei rifugi.

Un altro grosso difetto del titolo, purtroppo, è proprio la sua esperienza giorno e notte, non così ben definita questa volta e con eventi che si ripetono spesso. Combinato con il fattore polizia troppo facile, il tutto si ridurrà sempre nell’affrontare le corse che ci daranno più denaro per poi tornare subito al rifugio e ripetere questo loop fino alla fine della campagna. È davvero un peccato dato che in Need for Speed Heat l’esperienza complessiva risultava sicuramente più adrenalinica e con più varietà.

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Come avete potuto notare, non ho ancora discusso del multigiocatore di Need for Speed Unbound. Questa volta, la troviamo come modalità a se stante e separata dalla campagna principale. Inizieremo con la scelta di una fra tre auto disponibili, ma con parecchi soldi già a disposizione per comprarne un’altra o potenziare la nostra il più possibile. Sarà ovviamente possibile partecipare a vari eventi sparsi per la mappa di gioco in compagnia di altri giocatori, seppur risulti come un’esperienza completamente tralasciabile e datata, non essendo nemmeno implementata all’interno della campagna come accadeva per il precedente capitolo.

Un altro aspetto che fa storcere un po’ il naso, è proprio l’utilizzo del cel shading per i personaggi e per gli effetti cartooneschi. Stonano davvero tanto con l’ambiente di gioco realistico e non sarebbe dispiaciuta la possibilità di disattivarli. Essendo dunque obbligatori, non sarebbe stata male un’implementazione differente che prendesse, a questo punto, tutto il mondo di gioco. Il mix rimane “strano”, ma dopo qualche ora di gioco risulta comunque piacevole e non da troppo fastidio all’occhio.

Parlando invece delle prestazioni del gioco, l’ottimizzazione è ottima ed è possibile giocare con tutto al massimo in 1440p a 60 FPS anche con una RTX 2070 Super, grazie all’utilizzo e l’implementazione delle DLSS di NVIDIA. C’è un po’ di pop-up qua e la, ma nulla che rovini la bellezza degli scenari, soprattutto di notte. Anche il comparto sonoro è arricchito da una colonna sonora azzeccata come sempre, così come suoni ambientali e dei motori davvero di alta qualità. Peccato, per quanto riguarda il doppiaggio italiano che è davvero ben realizzato, che purtroppo in alcune istanze non è presente per qualche strano motivo.

Need for Speed Unbound soffre anche di qualche piccolo glitch e bug. Durante gli inseguimenti con la polizia, non sarà possibile accedere ai raduni e ai rifugi, con i primi che avranno un muro a bloccarne l’ingresso. Mi è capitato di ritrovarmi addossato ad uno di questi muri che, nel momento della fuga, verranno rimossi permettendoci di entrare, seppur non si sia attivato il trigger e sia letteralmente entrato dove non fosse possibile, rimanendo incastrato dall’altra parte del muro invalicabile e con la polizia che mi ha individuato nuovamente catturandomi senza possibilità di fuga. Nel complesso, non invalidano l’esperienza di gioco, ma perdere tutti i soldi accumulati per un bug e sicuramente frustrante.


7.8

Voto CGC

Recensione Need for Speed Unbound

Need for Speed Unbound offre nuovamente l’ottima divertente esperienza arcade a cui la serie ci ha abituato, seppur questa volta con qualche incertezza che può rovinarne un po’ la purezza.

*Recensione eseguita tramite codice PC fornito dal Publisher

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Davide Fanelli

Nato nel 1996 ho iniziato a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la mia passione per i videogiochi che permane ancora tutt'ora.

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