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CGCReviews: Rainbow Six Extraction

Un titolo buono ma con qualche difettuccio.

Rainbow Six Extraction

Rainbow Six Extraction è il nuovo shooter PvE di Ubisoft disponibile dal 20 Gennaio su PS5, PS4, Xbox Series, Xbox One, PC, Stadia e Luna.

Si tratta niente di meno che di Rainbow Six Siege, con una realizzazione completa della modalità “Outbreak” dell’invasione aliena a tempo limitato del 2018. Giocato al meglio in multiplayer, Extraction parla di caccia ostile e terrificante creature in ambienti chiusi. Si tratta di raccogliere informazioni e districare i compagni caduti che hanno ceduto alla nuova minaccia in battaglia. Con l’inclusione di operatori familiari, è un’estensione competente dell’universo di Siege. Diciamo che è nel complessivo un’ottima evoluzione di quella formula originaria.

Tutto sommato, Rainbow Six Extraction è buono in quello che si propone di fare. Ogni pezzo del gioco, sia nei momenti frenetici che in quelli calmi, sono ottimi… ma purtroppo, il titolo in se manca di un’identità vera e propria che possa distinguerlo da molti altri giochi dello stesso genere.

A differenza dei filmati di apertura di The Division e Rainbow Six Siege, dove viene venduta una storia un tempo inverosimile, ora è del tutto credibile su un virus globale; e vengono presentati a una squadra di eccezionali difensori.

CGCReviews: Rainbow Six Extraction 1

Ambientato sulla Liberty Island di New York, ci vengono mostrati turisti che fanno la spola tra le bancarelle di souvenir e la Statua della Libertà, prima di vedere per la prima volta il parassita Chimera. Stalagmiti arcuate, strutture “Carapace” simili a radici di alberi esplodono dall’asfalto, mentre un biofilm duro, grigio e appiccicoso chiamato “Sprawl” si diffonde con uno scopo minaccioso. Detto questo, veniamo spediti al quartier generale di REACT, la sede della squadra di esperti di Extraction di combattenti per la libertà anti-alieni, per poi ritrovarci direttamente nella zona di pericolo, per abbattere orde di Archaeans a New York, San Francisco e l’Alaska.

C’è un’aria di incertezza sull’intero set-up, però. Sembra tutto un po’ affrettato, come se Extraction volesse prendere le distanze dal suo passato estenuante, dai suoi precedenti legami con la “Quarantena” contro la realtà attuale e dai temi centrali che altrimenti siamo abituati a vedere abbelliti nei giochi Rainbow Six. Un’introduzione sul fronte narrativo avrebbe sicuramente aiutato a preoccuparci di più per i personaggi che rischiano la vita per la salvezza del mondo.

Detto questo, vale anche la pena notare che, come Siege, Ubisoft ha grandi piani per far crescere Extraction nel tempo, coltivare una base di giocatori e armeggiare con la formula dopo il lancio presumendo che l’interesse sia lì. E questo ci fa ben sperare, dato proprio la sicurezza di avere dei piedi ben saldi a terra.

A tal fine, New York City segna la prima delle quattro aree di distribuzione principali di Rainbow Six Extraction, ognuna delle quali vanta tre zone separate. Queste posizioni centrali sono distribuite in tre cosiddette “sotto-zone”, in cui obiettivi specifici determinano come esploreremo e saccheggeremo ciascuna mappa entro un limite di tempo di 15 minuti. Il gioco descrive questo come il suo “ciclo di infiltrazione/estrazione”, che potrebbe vederci assaltare una stazione di polizia a New York per raccogliere campioni di biopsie archeane in una missione, o recuperare un VIP da un casinò.

CGCReviews: Rainbow Six Extraction 2

Come ci si potrebbe aspettare, più si va in profondità e più esperienza si guadagna e con essa migliore equipaggiamento, più le cose diventano difficili. La razza di Archaean che affrontiamo e la loro propensione alla mutazione parassitaria, ad esempio, varia in base alla difficoltà di ogni incursione. Le avventure moderate presentano solo nemici di livello base, mentre le missioni Caute, Severe e Critiche tendono a presentare un ecosistema completo di nemici, ognuno dei quali può mutare in bestie più forti e formidabili, che vanno da nidi corazzati che possono generare Archaean illimitati, alieni invisibili e Archaean che sfruttano Chimera Fog per avere il dominio su di noi.

Coloro che hanno familiarità con Rainbow Six Siege apprezzeranno sicuramente la sua similarità di gameplay. Oltre ai fumogeni, i giocatori sono incoraggiati a inviare droni a terra nella zona di pericolo per individuare bersagli, segnalare punti di interesse e, soprattutto, identificare la posizione del nemico. Ma, rimane una funzione fine a se stessa, interessando ben poco all’IA di essere individuati preventivamente. Allo stesso tempo, la distruttibilità dell’ambiente gioca un ruolo fondamentale nella strategia.

Sarà possibile anche giocare in modo stealth, con un approccio meno diretto ma ben più efficiente. Ed è in questi momenti che Rainbow Six Extraction da il meglio di se. Sebbene ogni incursione sia composta da tre sotto-zone distinte, è possibile estrarsi in qualsiasi momento, sottolineando ancora una volta l’importanza della sopravvivenza e del successo. Se vivi e fuggi, tutto ciò che hai guadagnato sarà nostro. Morire, invece, ci farà perdere ogni progresso ottenuto.

Quando le cose vanno per il verso sbagliato, gli operatori caduti vengono resi MIA e posti in una forma di stasi all’interno della mappa in cui sono stati abbattuti. Sarà possibile salvarli e portarli in salvo, ovviamente, tramite delle missioni dedicate.

CGCReviews: Rainbow Six Extraction 3

Tutto quanto sopra può essere affrontato in modalità giocatore singolo, ma è sempre più divertente con gli amici. Il titolo è completamente cross-play, quindi potrete giocare anche con amici su piattaforme diverse senza troppi problemi. Rimane comunque un ottimo titolo anche in singolo, seppur meno divertente e più impegnativo.

Con un insieme di 18 operatori giocabili da inviare nella breccia, tra cui una serie di preferiti di Siege; tecnologia aggiornabile, tra cui giubbotti antiproiettile, kit di rianimazione e granate a scansione; e una manciata di esplosivi e rinforzi con cui armeggiare, Rainbow Six Extraction offre molto oltre il campo di battaglia. C’è anche un’ottima road-map per gli aggiornamenti futuri. Ma già da ora è un titolo validissimo.

Rainbow Six Extraction nei suoi momenti più oscuri, guidati dall’horror d’azione, può essere brillante; ma quando si forza una sparatoria gratuita che non è all’altezza del prestigio di Siege, può risultare ripetitiva. Se Rainbow Six Extraction vuole raggiungere il successo a lungo termine e costruire una comunità sana, deve sfruttare tutti i suoi punti di forza senza fare affidamento sul “sono Rainbow Six Siege in un’altra veste.”


7.5

Voto CGC

Recensione Rainbow Six Extraction

Rainbow Six Extraction è un ottimo shooter PvE che sia in singolo, che in compagnia, offre un’esperienza valida seppur non perfetta che può solo migliorare nel tempo.

*Recensione eseguita tramite chiave PC fornita dal publisher

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Davide Fanelli

Nato nel 1996 ho iniziato a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la mia passione per i videogiochi che permane ancora tutt'ora.

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