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CGCReviews: The Suicide of Rachel Foster

Giocato tramite la nuova versione per Nintendo Switch.

The Suicide of Rachel Foster

The Suicide of Rachel Foster, titolo pubblicato da Daedalic Entertainment e sviluppato da ONE-O-ONE GAMES, è da poco disponibile anche su Switch. Il gioco è uscito inizialmente il 19 Febbraio 2020 su PC (Steam), dal 9 Settembre 2020 su PS4 e Xbox One e dal 31 Ottobre 2021 è disponibile sulla piattaforma di Nintendo.

In questo simulatore di camminata narrativo in prima persona, interpreteremo Nicole. Sua madre è morta anni prima e il suo ex padre è appena morto. Ora dovrà recarsi all’hotel che ha ereditato per ispezionare l’edificio e venderlo. Non parla con suo padre da dieci anni dopo che ha avuto una “relazione” con la compagna di classe di sua figlia, una ragazza di 16 anni di nome Rachel. Nicole e sua madre, Claire, hanno lasciato l’hotel dopo che Rachel si è suicidata a 9 settimane di gravidanza.

Visitare l’hotel ricorderà a Nicole del suo passato che aveva cercato di dimenticare. Ha solo intenzione di rimanere in hotel con l’avvocato abbastanza a lungo da ispezionare l’edificio e poi tornare a casa, ma una pericolosa bufera di neve ha altri piani. Con solo la compagnia dell’agente della FEMA, Irving, su un cellulare nuovo di zecca (sono gli anni ’90), dovrà affrontare il suo passato e tutti i fantasmi di The Timberline Hotel.

CGCReviews: The Suicide of Rachel Foster 1

The Suicide of Rachel Foster ha un grande potenziale per un’esperienza horror davvero inquietante. C’è un hotel grande e vuoto in stile Shining tra le montagne innevate del Montana. Nicole è da sola, ma quando iniziano a succedere cose strane e le cose iniziano a movimentarsi in hotel, non è più sicura di quanto realmente sola sia.

Il suo passato continua a caderle direttamente in faccia, costringendola a ricordare cose che aveva dimenticato da tempo e imparare alcune cose sulla storia di Rachel che non ha mai saputo, con uno stile retrò anni ’90 abbastanza curato che lo fa sembrare più inquietante di quanto non lo sia. Anche l’attrezzatura per la caccia ai fantasmi sembra antica, il che aiuta nell’ambiente.

Quello che però si sente è solo davvero sorvolato è il rapporto tra una ragazza di 16 anni e un uomo di 46 anni. Considerando che l’età legale per il consenso in Montana è di 16 anni, il che rende legale l’accaduto. Ciò non toglie il fatto che un uomo adulto abbia messo incinta un’adolescente e che poi quell’adolescente sia morta a causa di quelle azioni. In tutto questo, fa di tutto per far sembrare il padre una vittima per ciò che è successo. Non è mai ben specificato se ci fosse stato del consenso o meno, e lo scarico delle colpe sembra non cadere mai su nessuno.

Sinceramente, date le azioni di Leonard (il padre), non è tanto complicato capire chi sia la causa di tutto il male di Rachel, ma la narrazione farà di tutto per dire il contrario. Inoltre, non ci è dato sapere da quanto tempo questa relazione fosse iniziata. Essendo una piccola comunità di montagna, deve averla vista crescere insieme a sua figlia e questo peggiora il tutto.

CGCReviews: The Suicide of Rachel Foster 2

Allontanandoci dalla narrazione, The Suicide of Rachel Foster è bello visivamente. La grafica ambientale è davvero ottima e crea un’atmosfera di tensione ed ansia di non sapere cosa potrebbe esserci dietro l’angolo. Vedremo solo le mani di Nicole, ma anche in questo caso i movimenti sono fluidi e realistici. La longevità non è estrema, essendo di circa 4 ore totali. Il gameplay, in generale, è sullo standard del genere, nulla di più e nulla di meno.

La recitazione vocale è anch’essa eccellente e potremo scegliere alcune opzioni di dialogo, anche se a volte tanta scelta non c’è essendoci solo una risposta, il che mi ha fatto chiedere perché aprire il menu in primo luogo. Le scelte non influiscono sul finale (che può diramarsi in due conclusioni), rendendole solo opzioni di dialogo senza conseguenze o impatto reali. Nel complesso, questo gioco non è male, ma avrebbe potuto essere molto meglio, tralasciando tutto il comparto della relazione.


6.5

Voto CGC

Recensione The Suicide of Rachel Foster

The Suicide of Rachel Foster è un buon titolo che pecca però nella narrazione, punto focale di questo genere. Rimane comunque un’esperienza godibile dall’inizio alla fine non essendo molto longevo.

Davide Fanelli

Davide Fanelli nasce nel 1996 e inzia a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la sua passione per i videogiochi che dura ancora tutt'oggi.

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