La box art di Halo Infinite mostra una riunione con l’IA e altri dettagli del gioco

Halo Infinite

Post E3 2019, la nuova box art di Halo Infinite è stata rivelata e potrebbe svelare altro oltre il trailer dell’E3 di Halo Infinite.

Prima di tutto, ecco la box art che è stata rivelata:

Box Art Halo Infinite

Ovviamente, la prima cosa che salta all’occhio è il chip luminoso sulla testa di Master Chief. Mentre nel trailer dell’E3 è stato mostrato mentre inseriva un chip che aveva tenuto stretto in mano mentre era congelato nello spazio, non si era accesso mostrato il messaggio “IA non rilevata”. Il trailer ha mostrato come Cortana potrebbe di nuovo essere presente in qualche modo, e quel chip luminoso nell’elmo sicuramente indica qualcosa.

C’è molto altro da poter pensare guardando la box art. Si possono vedere diversi raggi di luce blu che sembrano proprio dei marcatori di missione. Ma potrebbe rivelare anche altro, come una possibilità di poter scegliere dove andare e cosa fare nel mondo. Persino il bordo dell’immagine, nella porta aperta di un Pelican, suggerisce che potrebbero essere utilizzate per spostarsi rapidamente nel mondo o per arrivare ai punti delle missioni. La testa dietro lo studio Chris Lee ha menzionato come il pilota visto nel trailer sarà un nuovo personaggio e significato per l’universo di gioco, forse è proprio lui che ci porterà a spasso intorno all’Halo visto nel trailer.

Sono anche presenti strutture di interesse, muri esagonali, pilastri e torri che potrebbero appartenere ai Precursori, o persino qualcosa di totalmente diverso. L’anello Halo sembra inoltre nel bel mezzo della costruzione o, dato che nel trailer lo abbiamo visto distrutto ma sono presenti strutture sulla superficie, potrebbe essere in via di restauro.

Data la segretezza che sta mantenendo Microsoft riguardo ad Halo Infinite, potrebbe volerci parecchio tempo per scoprire di più su questo nuovo capitolo, ma le speculazioni continueranno ad arrivare.

Davide Fanelli

Davide Fanelli nasce nel 1996 e inzia a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della Play Station cominciò a nascere la sua passione per i videogiochi che sarebbe durata tutta la vita.

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