Rainbow Six Siege avrà a breve il Battle Pass
Lo conferma Ubisoft, tramite il loro video spiegando come funzionerà il metodo di progressione e ricompensa.

Rainbow Six Siege Battle Pass

Con una mossa che è sembrata quasi inevitabile nel 2019, anche Rainbow Six Siege avrà il Battle Pass. Questo Battle Pass fornirà ai giocatori una nuova traccia di progressione per sbloccare cosmetici, i booster famosi e della nuova lore degli operatori.

Il Battle Pass di Rainbow si svolgerà in due fasi, iniziando con un pass gratuito di 7 giorni in Ember Rise chiamato “Call Me Harry“. Sembra che Ubisoft stia provando a testare le potenzialità di questo mezzo che vogliono sfruttare, mentre si sta preparando per l’anteprima a tutti gli effetti del Battle Pass della quarta stagione alla fine di quest’anno.

“Le nostre intenzioni alla base sono di premiare i giocatori più che mai nel nostro gioco, e anche di fornire una progressione che possano affrontare ogni volta che stanno giocando.” ha detto il direttore della presentazione Alexander Karpazis in un video di annuncio.

A differenza dei passaggi da fare nei Battle Pass già esistenti che richiedono ai giocatori di completare sfide specifiche per ottenere le proprie ricompense, sembra che per progredire qui dipenderà da quanto giocheremo al titolo. Infatti ad ogni partita, creeremo dei “Punti battaglia” che ci avvicineranno al livello successivo.

“Il Battle Pass è una grande opportunità per noi di sviluppare il nostro universo,” ha dichiarato il regista narrativo di Rainbow Emmanuel Bajolle nel video. La lore può essere piuttosto sdolcinata, ma gli operatori sono fantastici e potrebbe essere interessante leggere le loro interazioni fuori gioco nel bios.

Karpazis ha promesso che avrebbero avuto molto di più da condividere alla prossima stagione rivelando, e “molto” di più da dire al Six Invitational 2020. Oggi Ubisoft ha anche rotto il silenzio riguardo all’Operazione Ember Rise, che porterà due nuovi operatori e una intrigante rielaborazione della mappa Kanal.

Anche se tutto questo, potrebbe risultare interessante da alcuni punti di vista, attualmente la community non l’ha presa benissimo questa loro mossa, accusando Ubisoft dell’ennesima estorsione di denaro.

Ma in ogni caso mentre lasciamo sbollire i bollenti spiriti dei giocatori arrabbiati vi lasciamo qui sotto il video.

fonte

Federico Baccolo

Sono un ragazzo di 22 anni. Nel tempo libero mi è sempre piaciuto videogiocare sia da solo che in compagnia e ancora oggi porto avanti questa mia passione.

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