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Top 10 serie videoludiche che meriterebbero un ritorno

Quali serie videoludiche meriterebbero un ritorno dopo anni dall'ultimo rilascio?

Top 10 Neon

Spesso ci tornano in mente giochi del passato che non hanno più ricevuto iterazioni da svariati anni, ma quali sono le serie di punta abbandonate al loro destino?

In questa Top 10 delle serie videoludiche che meriterebbero un ritorno vedremo insieme quali serie di giochi vorremmo rivedere nel prossimo futuro. Ci teniamo a specificare che la lista è composta da nostri pareri personali e potrebbe non rispecchiare ciò che il pubblico in generale desidererebbe veder tornare.


10) Legacy of Kain

Legacy of Kain

Legacy of Kain è una serie di videogiochi sviluppata da Eidos Interactive, la cui narra le vicende di Kain e Raziel, due vampiri che vivono nella terra di Nosgoth. In totale sono stati pubblicati cinque giochi: Blood Omen e Blood Omen 2 che ci narrano di Kain; Soul Reaver e Soul Reaver 2 che ci mostrano le vicende di Raziel.

Il quinto e ultimo capitolo è Legacy of Kain: Defiance (2004), titolo che unisce entrambe le storie in cui utilizzeremo alternatamente entrambi i personaggi, e ne funge da epilogo.

Nonostante abbiano provato più recentemente a creare qualcosa che riprendesse la serie, Nosgoth venne pubblicato come free to play nel 2013, ma a causa della ristrettissima cerchia di utenza che lo giocava, i server vennero chiusi solo 3 anni dopo nel 2016 e, da allora, non è più stato discusso come progetto.

Esiste un successore spirituale, Deadhaus Sonata, annunciato nel 2019, ma rimane pur sempre una storia e un concept distaccato da ciò che fu la serie nel suo splendore.

Legacy of Kain ispirò tantissimi giochi di quel periodo e non solo, portando avanti ancora la sua eredità in tantissimi titoli attuali.


9) Need for Speed: Underground

Need for Speed: Underground

La sotto-serie di Need for Speed: Underground cominciò col primo gioco nel 2003, portando un’innovazione non solo alla serie di Electronic Arts, ma anche a qualsiasi altro gioco di corse che si sia mai visto in quegli anni.

Per la prima volta ci si è trovato davanti ad un titolo in cui le corse clandestine ne facevano da padrone e, con esse, le modifiche tuning alle auto che tanto andavano di moda ad inizio anni 2000. Non solo le auto erano personalizzabili in quasi ogni aspetto, ma anche una modalità storia accompagnava le nostre corse tra le strade cittadine con musica a palla nelle orecchie.

Need for Speed: Underground 2 (2004) rivoluzionò ancora di più il genere, introducendo una mappa open-world, ancora più personalizzazione e tante novità che l’hanno reso sicuramente uno dei titoli più amati della serie.

La serie cominciò a prendere una piega diversa con Need for Speed: Most Wanted (2005) che, nonostante si distaccasse decisamente dai due capitoli precedenti, si avvale ancora oggi del miglior gioco della serie Need for Speed. Con Need for Speed: Carbon (2006) si concluse questa sotto-serie, ma rimane ad oggi un titolo mediocre che perse buona parte di ciò che fece amare i titoli prima di esso.

Electronic Arts ha sempre provato a portare altri Need for Speed fino ad adesso, ma nessun’altra iterazione è mai riuscita ad eguagliare la serie tuning di eccellenza.


8) Tenchu

Tenchu

La serie di Tenchu nasce nel 1998 come titolo stealth sui ninja. Il titolo è noto per i suoi combattimenti a colpi di lama, lo stile stealth e l’ambientazione feudale giapponese, ma soprattutto fu un titolo rivoluzionario che cambiò per sempre il modo di interpretare un ninja.

La serie è composta da quattro titoli principali e alcune riedizioni o porting, con l’ultimo capitolo Tenchu: Shadow Assassins uscito nel lontano 2008. Da allora si è spesso preso in considerazione un ritorno che però non è mai avvenuto.

Uno dei suoi successori spirituali, Sekiro: Shadows Die Twice, era iniziato proprio come un nuovo Tenchu, per poi distaccarsi completamente per via di alcune decisioni e modifiche apportare da Activision.

Rimarrà sicuramente nella storia e fondamento di un genere che ancora oggi ci accompagna nelle nostre avventure videoludiche.


7) Pokémon Ranger

Pokémon Ranger

Pokémon Ranger venne rilasciato nel 2006 come serie spin-off, ma da subito riscontrò un discreto successo tra la fanbase di Pokémon per via delle sue meccaniche particolari che lo rendevano completamente diverso da ciò che i giocatori avevano sperimentato con la serie principale.

Il focus sulla storia è più importante e non avremo pratiche Poké Ball per catturare i nostri mostriciattoli preferiti. Questa volta avremo uno strumento chiamato Styler, una specie di trottola che dovrà esser fatta ruotare intorno ai Pokémon un numero specifico di volte per essere catturati.

La serie ha ricevuto tre giochi contando il primo capitolo, seguito da Ombre su Almia (2008) e Tracce di Luce (2010). Con l’ultimo gioco si concluse improvvisamente qualsiasi altra produzione su Pokémon Ranger e non venne più nominato come possibile ritorno.

Con Nintendo Switch, non sarebbe così impensabile un possibile ritorno, grazie sia al touch screen che ai sensori di movimento, ma solo il tempo potrà dirci se The Pokémon Company potrebbe ridargli nuova vita.


6) Prince of Persia (Saga delle Sabbie del Tempo)

Prince of Persia

La serie di Prince of Persia nasce nel 1989 e riscosse un ottimo successo, con ogni capitolo successivo sempre di livello più elevato. Dopo l’acquisto del franchise da parte di Ubisoft, il tutto prese una piega completamente diversa e arrivarono a creare una delle trilogie più rinomate di sempre.

Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo (2003) fu il primo titolo, portandoci all’interno di una storia tutta nuova. Le leggendarie Sabbie del Tempo con il suo pugnale vengono trovate all’interno delle sale del tesoro di un paese sotto assalto del Re di Persia, suo padre. Il Visir, però, ingannando il Principe fece liberare le sabbie, azione che diede il via a questa saga.

Il Principe cambiò il suo destino e fermò i piani del malvagio, ma quando tutto sembrava ormai un lontano ricordo, una creatura guardiana del tempo nota col nome di Dahaka cominciò a perseguitarlo. Qui iniziano le vicende di Prince of Persia: Spirito Guerriero (2004), il titolo più amato della serie. Tutto ottiene una piega più cupa, col nostro principe che dovrà recarsi sull’Isola del Tempo e impedire la creazione delle sabbie, accompagnato da una colonna sonora metal perfetta per l’atmosfera.

Riuscendo nell’impresa, il principe decide di cambiare completamente vita, ma avendo cancellato completamente il passato, il malvagio Visir era di nuovo pronto a mettergli i bastoni tra le ruote, momento nel quale inizia Prince of Persia: I Due Troni (2005) e ultimo capitolo della trilogia.

Purtroppo, qualsiasi iterazione successiva fallì miseramente, lasciando ad un Ubisoft la sola scelta dell’abbandonare la serie una volta per tutte. Ma forse, con l’arrivo del remake delle Sabbie del Tempo nel 2022, potrebbe esserci ancora una speranza.


5) Killzone

Killzone

Killzone è una serie di giochi sparatutto di Guerrilla Games nata nel 2004. La serie tratta di una guerra immaginaria tra gli abitanti di Vekta (ISA) e gli abitanti di Helghan (Helghast).

La dura lotta tra le due fazioni ci accompagna per sei titoli, conclusasi con Killzone: Shadow Fall (2013) e da allora non si è più saputo nulla, con Guerrilla Games che decise di spostarsi su ciò che conosciamo come Horizon Zero Dawn.

Nonostante non poteva rivaleggiare con le vendite dei maggiori come Call of Duty e Battlefield, rimane comunque una serie amata dal pubblico e sicuramente farebbe piacere una ripresa in futuro.


4) Ape Escape

Ape Escape

Chi si ricorda del caro e vecchio Ape Escape? La serie nacque nel 1999 e fu uno dei primissimi titoli a sfruttare a pieno il primo Dual Shock di PlayStation.

Lo scopo del gioco era molto semplice, catturare con il nostro retino tutte le scimmie presenti nei livelli aiutati anche da diversi gadget. Le scimmie hanno dei pantaloncini colorati, a seconda del quale avrà dei comportamenti differenti.

Ci son state vari capitoli negli anni successivi, ma la serie principale si concluse con Ape Escape 3 nel 2005.

Essendo uno dei cardini di PS1, sarebbe davvero gradito un ritorno, non solo per i fan di vecchia data, ma anche perchè potrebbe scoprirlo per la prima volta.


3) Silent Hill

Silent Hill

La serie di Silent Hill non solo è uno dei capisaldi dei videogiochi horror, ma anche una delle serie più amate di sempre dai fan. Il primo capitolo fu pubblicato nel 1999 portando sulla prima PlayStation delle atmosfere mai viste prima.

Una discreta trama faceva da collante per tutti i capitoli, ma la serie fu bruscamente interrotta nel 2012 con Silent Hill: Downpour.

Sappiamo tutti che il rapporto tra Kojima e Konami è ormai dissolto completamente e, per via di questo, la demo pubblicata nominata P.T. (Playable Teaser) scoperto poi essere un nuovo capitolo della serie è stato perduto per la scissione delle due parti.

Moltissimi fan aspettano con ansia un nuovo titolo su Silent Hill, ma al momento sono purtroppo solo voci di corridoio che potrebbero non avere mai fondamenta,


2) Wipeout

Wipeout

La serie di Wipeout è una delle più amate di sempre nonostante la sua semplicità. Nato nel 1995, ci porta nell’Anti Gravity Racing League, un torneo futuristico in cui i campioni giungono da tutto il mondo per pilotare astronavi anti gravità per il titolo di migliore.

Ciò che sicuramente colpì il pubblico è proprio il suo senso di velocità, con velivoli che raggiungono tranquillamente velocità super-soniche.

Ogni capitolo ha sempre riscosso molto successo, arrivando sempre tra i best-seller di ogni console su cui sia stato pubblicato. Wipeout HD uscito nel 2008 per PS3 è considerato uno dei migliori titoli di quella generazione e in Top 100 dei migliori videogiochi di sempre.

La serie purtroppo si interrompe con Wipeout 2048 (2012) su PS Vita e da allora non sono più stati sviluppati nuovi titoli.


1) Jak & Daxter

Jak & Daxter

Jak & Daxter è stata una serie di punta di Naughty Dog e Sony degli anni 2000. Iniziata con Jak & Daxter: The Precursor Legacy nel 2001, come nuovo titolo platform d’avventura.

La storia di Jak e il suo fedele Daxter nasce quando i due, alla ricerca di antichi manufatti Precursor, scoprono i piani malvagi dei Saggi dell’Eco Oscuro. Proprio in quel momento Daxter cadrà in una pozza di eco oscuro e verrà trasformato in un animale, che si scoprirà poi essere la forma degli antichi Precursor.

Le vicende non si concludono però con l’annientamento dei piani dei malvagi, dato che troveranno una macchina del tempo. Vengono catapultati nel futuro in una città di nome Haven City. Dopo la cattura di Jak da parte delle forze del Barone Praxis, iniziano gli eventi dello spin-off Daxter (2006) la cui conclusione porta all’inizio di Jak II: Renegade (2003).

Haven City non è un posto ospitale e le Teste di Metallo ne minacciano ulteriormente la sicurezza. I due riusciranno a sventare i piani del Re delle Teste di Metallo, ma quando tutto sembrava finito, Jak e Daxter vengono banditi nel deserto per aver causato una rivolta. Qui iniziano gli eventi di Jak 3 (2004) che si concluderanno solo alla scoperta dei Precursor.

La storia continua poi con Jak X (2005) che cambia genere diventando un racing game. Anche in questo caso, i nostri due eroi fermano i piani dei cattivoni, ma la loro avventura non è ancora finita.

Questo purtroppo fu il declino totale della serie. Jak & Daxter: Una Sfida Senza Confini (2009) fu l’ultimo capitolo ma non fu sviluppato da Naughty Dog. Ma non fu solo quello il problema, dato che molti aspetti del gioco crearono malcontento da parte dei fan.

In origine, era in produzione un Jak 4, ma per lo spavento di Naughty Dog nel non riuscire a fornire un’esperienza degna dei capitoli precedenti e volendo sfruttare uno stile grafico più realistico, venne completamente rielaborato in ciò che oggi conosciamo come la serie di Uncharted.

Davide Fanelli

Davide Fanelli nasce nel 1996 e inzia a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la sua passione per i videogiochi che dura ancora tutt'oggi.

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