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CGCReviews: DAICE

Un mix di dadi e roguelike.

DAICE

DAICE, il nuovo gioco roguelite strategico a turni sviluppato da Aeterna Ludi e pubblicato da GrabTheGames, sarà disponibile dal 16 Luglio su PC (Steam).

Il successo o il fallimento di un titolo che fa del lancio dei dadi il suo fulcro dipende da una cosa fondamentale: la casualità deve essere percepita come uno strumento a disposizione della strategia, non come qualcosa di fastidioso che decide l’esito della partita senza un criterio. DAICE, fortunatamente, ha compreso molto bene questo equilibrio, dove il caso alimenta la tensione ma l’abilità del giocatore determina il risultato. Sviluppato dallo studio dietro titoli come None Shall Intrude e Few Nights More, questo roguelite fantascientifico a turni propone una sfida che va oltre il semplice lancio di dadi. Il titolo riesce ad offrire un’esperienza profonda per chi cerca qualcosa di diverso nel panorama della strategia spaziale, questo è certo.

Il cuore pulsante di DAICE è nella gestione del nucleo di intelligenza artificiale in continua evoluzione, che funge da centro nevralgico dell’intera astronave comandata dal giocatore. Non si tratta solo di pilotare un mezzo di trasporto nel vuoto cosmico, ma di curare una sorta di simbiosi tattica tra la tecnologia di bordo e le capacità di calcolo del nucleo IA. Si acquistano astronavi uniche, si caricano con dadi specializzati in armi e vari sistemi, e si innescano combo devastanti per navigare attraverso i pericoli della galassia. Questa struttura trasforma ogni partita in una continua strategica dinamica, dove la costruzione dell’astronave e la progressione del nucleo IA definiscono il ritmo di ogni scontro e l’efficacia delle manovre durante le spedizioni.

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Ciò che rende l’esperienza di DAICE particolarmente intrigante è la versatilità dei dadi, che devono eseguire compiti estremamente vari e spesso contrastanti in un unico turno. Un singolo lancio non serve solo a infliggere danni ai nemici, ma può essere utilizzato per attivare difese contro missili in arrivo, generare carburante per alimentare i motori o sbloccare abilità specifiche del nucleo IA. Questa scarsità di risorse costringe il giocatore a una costante valutazione delle priorità: è meglio sacrificare la difesa immediata per ottenere una carica extra o puntare tutto sull’attacco per eliminare una minaccia prima che diventi troppo grossa? È proprio questa alternanza tra sopravvivenza, preparazione e offesa a generare quella tensione tipica dei migliori titoli del genere.

La struttura di DAICE può essere descritta come una sorta di fusione tra la gestione dell’inventario alla Backpack Battles e le sinergie di Slay the Spire, il tutto in un’atmosfera che richiama anche lo spirito di FTL. Il giocatore deve pianificare con estrema cura lo spazio a disposizione sulla nave, valutando quali dadi, armi e sistemi combinare per ottenere le sinergie più potenti. Ogni slot dell’inventario conta, perché la capacità di trasportare più attrezzature o potenziamenti diventa un fattore importantissimo per la sopravvivenza. Questo “rompicapo” logistico si mescola con il crafting e la costruzione del personaggio, offrendo una varietà di gioco che mantiene fresca ogni run anche dopo molte ripetizioni dei cicli roguelite.

La progressione di DAICE è strutturata in quattro atti distinti, dove nuove navi, armi e abilità vengono sbloccati man mano che si avanza nella campagna. Insomma, è il classico ciclo del genere: provare una build, perdere e tornare più forti grazie alle risorse accumulate. Con così tanti sistemi sovrapposti e interconnessi tra loro, il numero di combinazioni buone da scoprire è praticamente infinito, garantendo così che ogni partita offra un’esperienza sempre differente. La varietà delle build disponibili permette di adattarsi a diversi stili di gioco, dal combattimento aggressivo fino a strategie più difensive focalizzate sulla gestione del carburante e sul potenziamento costante dei sistemi della nave.

Uno degli aspetti più interessanti di DAICE riguarda il sistema di sovraccarico delle armi, che conferisce a ogni pezzo d’artiglieria una capacità distruttiva. Accumulando cariche specifiche è possibile sbloccare effetti potentissimi che possono ribaltare completamente l’esito di una battaglia disperata in un battito di ciglia. Questa meccanica richiede una gestione immacolata dell’energia e dei turni, perché il sovraccarico non deve essere usato a casaccio ma va coordinato con le abilità del nucleo IA. Il nucleo stesso può essere anche potenziato con dei chip che migliorano l’efficienza in combattimento delle unità adiacenti, creando una stratificazione tattica dove la posizione dei componenti sulla nave diventa importante così come la loro potenza.

L’arsenale a disposizione in DAICE è sicuramente vasto, con ben 20 navi uniche che offrono diverse possibilità di partenza e nuclei iniziali differenti. Ogni nuova nave sbloccata rappresenta a tutti gli effetti una nuova opportunità per esplorare diverse build e tattiche, perché completare le missioni con ogni modello diverso permette di accedere a nuove capacità. Questa profondità nei contenuti garantisce quindi una longevità molto buona, trasformando il gioco in una ricerca costante dove la conoscenza dei sistemi diventa la vera arma del giocatore. Proprio la capacità di personalizzare ogni aspetto della propria navetta trasforma l’esperienza da una semplice serie di combattimenti monotoni a una sorta di campagna di bellica spaziale.

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Nonostante l’ottima solidità delle meccaniche, è impossibile non affermare che DAICE non sia un titolo per tutti, data proprio la sua natura profondamente tecnica e profonda. Già dall’estetica del gioco si può capire che il budget contenuto può risultare evidente in molti aspetti del titolo, ma questo non inficia totalmente il divertimento delle sue meccaniche principali. Il titolo si rivolge palesemente a una nicchia di appassionati che amano scavare nelle profondità dei sistemi complessi e di sinergie ben costruite. È un’esperienza intrigante, che sfida anche la pazienza del giocatore talvolta, e che premia maggiormente chi è disposto a dedicarli diverso tempo per ottenere il massimo rendimento dai propri dadi.

In conclusione, DAICE si presenta come una proposta interessante e originale nel panorama dei roguelite tattici, capace di trasformare la casualità in un puzzle logistico gratificante. Il mix tra gestione dell’inventario, progressione del nucleo IA e combattimento basato sui dadi crea una sinergia che difficilmente si è già vista in altre produzioni. Anche se il suo stile può risultare complicato per chi cerca un’esperienza più lineare o meno densa, la profondità delle sue meccaniche lo rende un titolo intrigante per gli amanti della strategia. È praticamente una sfida intellettuale nel vuoto cosmico dove ogni lancio di dado è una scelta, e ogni scelta può determinare il risultato della partita.


7

Voto CGC

Recensione DAICE

DAICE si presenta come una proposta interessante e originale nel panorama dei roguelite tattici, capace di trasformare la casualità in un puzzle logistico gratificante

La recensione è stata eseguita tramite Codice Review fornito dal Publisher/Sviluppatore/Agenzia PR/Distributore.

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Livello: Oro

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Davide Fanelli

Nato nel 1996 ho iniziato a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la mia passione per i videogiochi che permane ancora tutt'ora.

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