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CGCReviews: 33 Immortals

In versione 1.0.

33 Immortals

33 Immortals, il gioco d’azione roguelike cooperativo sviluppato e pubblicato da Thunder Lotus Games, è uscito dall’Accesso Anticipato ed è disponibile dal 10 Giugno su Xbox Series e PC (Steam / EGS / Microsoft Store).

Posso dire con estrema certezza che 33 Immortals non appartiene a nessuna categoria di videogiochi. Certo, si potrebbe dire che fa parte di quella dei titoli che provano a fondere idee apparentemente incompatibili tra loro: fondere insieme roguelike, progressione persistente di un gioco di ruolo d’azione e la spettacolarità di un raid MMO, tutto compattato in sessioni da 30 a 60 minuti con ben 33 giocatori contemporaneamente a schermo. Sulla carta sembra una follia, ma anche ella pratica spesso lo è davvero. Eppure, è proprio in questa ambizione così fuori scala che risiede il fascino di 33 Immortals.

Lo studio canadese, noto soprattutto per opere narrative come Spiritfarer e Jotun, cambia completamente registro e abbraccia un’esperienza cooperativa online dal ritmo serrato e dal forte accento action. Il risultato è un titolo che riesce a offrire momenti di autentica adrenalina condivisa, ma che allo stesso tempo, nonostante i diversi mesi spesi in Accesso Anticipato, mostra ancora diversi limiti strutturali che ne impediscono la piena realizzazione.

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L’ispirazione alla Divina Commedia di Dante è palese fin dal primo istante in cui si mette piede in 33 Immortals. Si vestono i panni di un’anima condannata che decide di ribellarsi al giudizio divino insieme ad altri trentadue giocatori. La Foresta Oscura funge da vero e proprio hub centrale, una sorta di crocevia tra i mondi dove incontriamo reinterpretazioni di personaggi iconici del poema sopracitato. Beatrice guida la ribellione, Dante si occupa del sistema dei talenti, Virgilio gestisce il bestiario, e diverse altre figure familiari compaiono durante il corso dell’avventura.

La narrativa, al contrario di quanto si possa immagine, rimane invece volutamente molto semplice. Esistono dialoghi, brevi sequenze animate e approfondimenti per chi desidera esplorare la lore del mondo di 33 Immortals, ma il gioco non impone mai lunghi momenti espositivi di nessun tipo. È una scelta comprensibile, considerando che il fulcro dell’esperienza è rappresentato dal gameplay online. Chi cerca una trama complessa o personaggi particolarmente approfonditi potrebbe restare più che deluso, ma chi desidera tuffarsi immediatamente nell’azione apprezzerà sicuramente questo approccio più diretto.

L’aspetto artistico è uno dei punti di forza più evidenti di 33 Immortals. Lo stile 2.5D adottato da Thunder Lotus Games conserva l’eleganza visiva che ha reso celebri proprio i lavori precedenti dello studio, reinterpretandola attraverso un immaginario religioso affascinante e inquietante allo stesso tempo. Inferno e Purgatorio presentano creature umanoidi e architetture intrise di simbolismi cattolici, mentre il Paradiso assume progressivamente forme più astratte e geometriche, trasmettendo la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di totalmente incomprensibile e ultraterreno.

Anche con decine di giocatori e nemici contemporaneamente sullo schermo, il colpo d’occhio rimane spesso più che notevole. Gli effetti visivi, le animazioni e la direzione artistica riescono quasi sempre a mantenere una buona leggibilità dell’azione, seppure durante gli scontri più caotici diventi inevitabilmente più difficile distinguere con precisione tutto ciò che accade. A elevare ulteriormente l’atmosfera di 33 Immortals ci pensa la favolosa colonna sonora. Cori solenni, organi imponenti e arrangiamenti orchestrali accompagnano ogni spedizione con una forza sorprendente. È una OST che non si limita a fare da mero sottofondo, ma contribuisce attivamente a definire l’identità del gioco, risultando tra le migliori produzioni musicali in ambito indie degli ultimi anni.

La struttura di una partita di 33 Immortals è tanto semplice da comprendere quanto anche efficace. Una volta scelta una delle armi disponibili, che corrispondono ad altrettanti archetipi di combattimento, si viene catapultati insieme ad altri 32 giocatori in una vasta mappa da esplorare. In questa prima fase bisogna eliminare nemici, aprire forzieri, raccogliere risorse e potenziare il proprio personaggio. Le Ossa fungono da valuta temporanea per acquistare chiavi e cure, mentre Frammenti Eterni e Polvere permettono di migliorare le statistiche e la progressione permanente. Dopo alcuni minuti entrano in scena i portali cooperativi, piccole sfide ad istanza che richiedono la collaborazione di gruppi ristretti di giocatori per essere completate.

Una volta portati a termine tutti gli obiettivi, la mappa inizia lentamente a restringersi in stile battle royale, costringendo i partecipanti a recarsi verso il centro per affrontare un ultimo scontro prima dell’ascensione e del boss finale. È una formula che funziona, questo è più che sicuro. Quando tutto gira nel modo corretto, 33 Immortals riesce a ricreare la stessa adrenalina dei più grandi raid MMO, eliminando però tutte le pesantezze tipiche del genere. Non servono infatti ore e ore di preparazione, organizzazione preventiva o gruppi fissi di giocatori. In 33 Immortals basta entrare in partita e lasciarsi trascinare dal caos.

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La sensazione di sincronizzarsi spontaneamente con altri giocatori sconosciuti, senza chat vocale e comunicando soltanto attraverso emote e azioni sul campo, è sorprendentemente gratificante. Ci si ritrova naturalmente a proteggere un alleato in difficoltà, a coordinarsi per dividere i danni di un attacco potente o a rianimare un compagno caduto nel momento decisivo. Sono momenti che pochi altri giochi riescono a offrire con questa immediatezza. Il problema è che, una volta superato questo picco dell’entusiasmo iniziale, emergono poi tutte le diverse criticità.

Il sistema di combattimento, in primis, appare fin troppo basilare. Ogni arma dispone di un attacco leggero, uno pesante e un’abilità cooperativa. Fine. Le reliquie, i talenti e i potenziamenti permanenti aggiungono una certa profondità strategica al tutto, ma il moveset di base resta piuttosto limitato. Dopo diverse ore di gioco, gli scontri iniziano inevitabilmente a ripetersi più volte. I nemici più grandi, inclusi molti Alpha, sono spesso solo varianti potenziate degli avversari comuni, con pattern altrettanto prevedibili e barre della salute eccessivamente importanti.

Anche i movimenti in 33 Immortals risultano più rigidi del previsto. Gli attacchi bloccano il personaggio per una frazione di secondo, la schivata presenta tempi di recupero piuttosto lunghi e l’intero sistema manca di quella fluidità immediata che caratterizza i migliori esponenti del genere roguelike. La progressione permanente contribuisce a mitigare leggermente questi problemi, ma ne introduce anche altri di controparte. Completando le Imprese si ottengono bonus permanenti come maggiore salute, riduzione dei danni e slot aggiuntivi per le abilità. Questo crea una netta disparità tra veterani e nuovi giocatori, rendendo le prime ore sensibilmente più punitive del dovuto.

Un altro limite molto evidente riguarda la gestione dei gruppi. È paradossale che un titolo costruito interamente attorno alla cooperazione finisca spesso, invece, per separare i giocatori. I portali hanno una capienza limitata e questo porta inevitabilmente alcuni utenti a restare senza far nulla in attesa del turno successivo. La situazione diventa ancora più problematica nelle fasi più avanzate, dove il numero massimo di partecipanti si riduce progressivamente fino agli undici giocatori del Paradiso. L’idea alla base è interessante, certo, e contribuisce a creare un senso di escalation, ma nella pratica genera problemi di matchmaking e tempi morti che distruggono il ritmo generale.

Essendo un’esperienza totalmente online, inoltre, il divertimento dipende inevitabilmente dalla presenza di una comunità attiva e volenterosa di giocare correttamente. Oggi il sistema regge bene, ma il successo a lungo termine dipenderà dalla capacità degli sviluppatori di mantenere alto l’interesse attraverso nuovi contenuti, bilanciamenti e aggiornamenti costanti. Gli scontri con i boss rappresentano probabilmente il punto più alto di 33 Immortals. Lucifero, Adamo ed Eva e le altre grandi battaglie introducono meccaniche cooperative davvero ben ragionate, fasi multiple e attacchi spettacolari che richiedono coordinazione e attenzione.

Sono combattimenti capaci di trasformare il caos apparente delle partite precedenti in una danza collettiva sorprendentemente ordinata, dove ogni giocatore contribuisce a modo suo al successo del gruppo. È proprio in questi momenti che si intravede il vero potenziale di 33 Immortals. Thunder Lotus ha costruito fondamenta solide e originali. Il problema è che attorno a queste fondamenta esistono ancora diversi elementi da smussare. La varietà dei contenuti è un po’ limitata, il combattimento rischia di diventare ripetitivo velocemente e alcune scelte di design sembrano contraddire la filosofia cooperativa che il gioco cerca di promuovere.

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Nonostante questi difetti, è difficile non lasciarsi conquistare dallo spirito di 33 Immortals, perché quando 33 giocatori schivano insieme un attacco devastante, quando una squadra apparentemente spacciata riesce a rimettersi in piedi grazie a una serie di rianimazioni perfette o quando il boss finale cade dopo minuti di tensione costante, il gioco riesce a regalare sensazioni davvero uniche. È un’esperienza imperfetta, questo è certo, e ancora lontana dall’esprimere tutto il proprio potenziale, ma abbastanza originale e coinvolgente da meritare attenzione.

In conclusione, 33 Immortals è un titolo davvero unico e divertente che riesce a fare della sua componente online cooperativa da 33 giocatori il suo più grande punto di forza, ma anche il suo più grande limite. Con più contenuti, un bilanciamento migliore e qualche intervento mirato sul sistema di combattimento e sul matchmaking, potrebbe trasformarsi in qualcosa di ancora migliore. Per ora, nonostante tutte le migliorie dal periodo di Accesso Anticipato, rimane un roguelike cooperativo fuori dagli schemi, godibile e ambizioso, capace di alternare momenti esaltanti a inevitabili frustrazioni. Un viaggio nell’aldilà tanto caotico quanto affascinante, che dimostra come il futuro dei raid online possa passare anche attraverso formule più immediate e accessibili.


7.5

Voto CGC

Recensione 33 Immortals

33 Immortals è un titolo davvero unico e divertente che riesce a fare della sua componente online cooperativa da 33 giocatori il suo più grande punto di forza, ma anche il suo più grande limite.

La recensione è stata eseguita tramite Codice Review fornito dal Publisher/Sviluppatore/Agenzia PR/Distributore.

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Davide Fanelli

Nato nel 1996 ho iniziato a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la mia passione per i videogiochi che permane ancora tutt'ora.

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