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CGCReviews: Chained Echoes

Una nuova piccola perla del mondo indie.

Chained Echoes

Chained Echoes, sviluppato da Matthias Linda e pubblicato da Deck13 Spotlight, sarà disponibile dall’8 Dicembre su PS4, Xbox One, Switch e PC (Steam).

I titoli che tornano indietro di svariati anni all’era SNES sono davvero frequenti nell’ultimo periodo, ma la loro qualità e novità proposte sono sempre talmente poche (o completamente nulle) che è facile vengano trascurati e completamente dimenticati dal mondo. Chained Echoes, invece, pur risultando a prima vista come un classico gioco di ruolo giapponese a 16-bit di quei tempi passati, ne è probabilmente uno dei migliori risultati degli ultimi anni.

Chained Echoes è ambientato nel continente di Valandis, una terra di 3000 anni con una ricca storia dedicata alla ricerca magica. Purtroppo, ondate di guerra continue si sono verificate per circa 156 anni, in cui i tre regni del continente, Taryn, Escanya e Garvos, hanno combattuto per il dominio delle terre. Tuttavia, a seguito di una catastrofica esplosione nell’est che ha provocato la morte di migliaia di persone, le nazioni hanno firmato un accordo di pace dettato dalla paura, poiché nessuno ha rivendicato la responsabilità dell’incidente. Nell’807, un anno dopo la firma del trattato, diversi individui con background molto diversi tra loro si uniscono per fermare la potenziale ripresa della guerra nata dalla cospirazione.

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Nei primi momenti di gioco, ci sposteremo tra i vari membri del cast principale, apprendendo il loro passato, motivazioni e tratti prima del loro incontro. Ogni membro del gruppo riceve un ampio focus, significativamente rafforzata dall’incredibile e meticolosa costruzione del mondo. Chained Echoes non perde tempo a fornire informazioni. Tutti gli eventi storici sono dettagliati insieme a figure chiave all’interno di determinate regioni e organizzazioni. Ma se, ovviamente, questo stile di scrittura non vi piace, allora non è sicuramente il gioco per voi.

C’è una notevole concentrazione soprattutto sulla crescita del personaggio, la costruzione del mondo è molto più intricata e solo indagando sull’argomento ci aiuterà a capire e comprendere il luogo in cui ci troviamo, ma non solo. Seppur non possa piacere questo tipo di narrazione ad alcuni, questa complessa narrazione rende Chained Echoes intrigante da scoprire. Anche i dialoghi sono davvero ben scritti, con un pizzico di umorismo quando e dove serve. Viene utilizzato anche un linguaggio volgare delle volte, ma non è per niente decontestualizzato. Viene infatti incorporato in contesti in cui i loro usi hanno un senso appropriato a seconda di chi sta usando tale espressione. E quando c’è un ottimo lavoro di scrittura alle spalle, anche questi tipi di dialoghi non fanno altro che caratterizzare al meglio il tutto.

Per quanto riguarda i personaggi che controlleremo noi, non c’è uno più protagonista dell’altro, ma solo più o meno “presenti”. C’è da dire, però, che Glenn si comporta un po’ come il capogruppo, essendo colui che presta più attenzione agli eventi e situazioni. Per qualche strano motivo, una voce misteriosa interagisce qualche volta con Glenn, avvertendolo in poche parole di cose da evitare, cosa che lo rende molto più attento di quello che sarebbe normalmente. Ma ogni personaggio ha del suo, ed è bello scoprire ogni loro aspetto.

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Passando al gameplay, Chained Echoes riesce a implementare in modo interessante una serie di sistemi personalizzabili e accessibili a tutti, sebbene inizialmente possano risultare davvero complicati. In questo titolo i personaggi non salgono di livello con i classici punti esperienza ottenuti combattendo. Invece, tutti ricevono oggetti chiamati Grimoire Shards dopo aver sconfitto i boss e aver completato compiti degni di nota, che potranno poi essere spesi nel menu principale per apprendere vari tipi di abilità. Le abilità sono suddivise in tre categorie: Attiva, Passiva e Statistiche. Non c’è bisogno di spiegazioni sulle loro differenze.

Alcune abilità sono bloccate finché non verrà raggiunto un dato pre-requisito. Inoltre, l’equipaggiamento, in particolare armi e armature, può essere potenziato in specifici luoghi con i materiali per migliorare le loro statistiche. Inoltre, i cristalli che troveremo sparsi per il mondo ci daranno gemme che possono essere combinate e quindi inserite nelle varie attrezzature per dei bonus, come aumento dei danni, e così via.

Un’altra cosa che va discussa, sono i Punti Abilità. Vengono acquisiti alla fine delle battaglie e utilizzati per migliorare le abilità già sbloccate in precedenza. Se proprio volessimo, dato che i mob generici si rigenerano, si possono farmare in modo illimitato, seppur lo sconsiglio caldamente. La quantità di punti guadagnati dalle battaglie è davvero bassa e l’unica cosa che otterremo da tutto ciò è pura noia. È come se Chained Echoes ci dicesse di progredire naturalmente e senza forzare le cose, cosa davvero apprezzabile da chiunque.

Chained Echoes è l’esatto opposto di tanti titoli GdR, soprattutto quelli che utilizzano il sistema dei Job. Qui, ogni personaggio ha delle specialità che rendono ben distinti i propri ruoli. La scelta più duratura è legata agli emblemi di classe, oggetti equipaggiabili unici che garantiscono notevoli aumenti delle statistiche e abilità stellari che possono potenziare i giusti personaggi con ruoli amplificati o addirittura doppi a seconda delle nostre preferenze. Per aggiungere qualcosina senza spoilerare troppo, aspettatevi anche succulenti Mech.

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Parlando invece della difficoltà, salute e magia di tutti vengono ripristinati interamente dopo ogni battaglia compiuta, il che ci dice a chiare lettere di dare sempre il massimo in ogni scontro senza preoccuparci del consumo eccessivo di risorse. Di conseguenza, gli incontri saranno sempre ragionati con questo fattore in mente.

Per quanto riguarda i combattimenti, avvengono a turni in modo abbastanza classico e già visto, anche se ci sono alcuni aspetti unici a donarli una sua identità personale. Avremo una barra Overdrive, divisa in tre distinti segmenti giallo, verde e rosso. Mentre il cast giocabile esegue azioni in combattimento, l’indicatore dell’Overdrive crescerà continuamente verso destra. Sarà importante cercare di mantenerla nel verde, poiché aumenterà le nostre capacità di combattimento, stando ovviamente lontani dal rosso che farà l’effetto opposto. È un sistema che scoraggia l’utilizzo costante delle stesse azioni e abilità. Alcune abilità, evidenziate nell’HUD, ridurranno il carico del nostro Overdrive, permettendoci quindi di rimediare nel caso fossimo finiti sul rosso. Aggiungendo buff e debuff al mix e la miriade di sistemi semplici da utilizzare, aiutano il sistema di combattimento a diventare qualcosa di davvero magistrale.

Per quanto riguarda lo stile grafico, Chained Echoes ha una stupenda pixel-art, con scenari accattivanti, e aree cupe ben distinte. Anche gli sprite dei personaggi sono davvero di ottima qualità. Seppure, c’è da dire che i ritratti dei personaggi non sono proprio fedeli alla loro realizzazione in-game. Questo stona un po’ ed è davvero un peccato.

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Continuando sulla strada dei difetti, purtroppo in Chained Echoes non è presente un menù dedicato al codex e ai tutorial, quindi una volta letto quel determinato materiale, non sarà più possibile recuperarlo. Sebbene per quanto riguardi la lore non sia un enorme problema, per quanto riguarda i prolissi tutorial, invece, lo è, soprattutto quando si sa che può capitare di saltarne qualcuno.

Le missioni secondarie, altresì, sono incorporate e funzionano in modo standard. Avremo anche un sistema di obiettivi, il quale completamento delle attività indicate conferisce ricompense e premi. Una nota di merito va anche alla colonna sonora, che è davvero ben composta. Il sound design, in generale, è davvero di alto livello e piacevole da ascoltare sempre.

Per concludere, Chained Echoes è un gioco di ruolo davvero ambizioso che riesce in quasi ogni suo aspetto, rendendo unica la sua identità in questo mondo. Si passa dal suo divertente sistema di battaglia con sfide ben implementate, al suo cast ottimamente scritto e alla costruzione del mondo davvero di qualità. È sicuramente un gioco che va provato con mano, non ve ne pentirete.


8.5

Voto CGC

Recensione Chained Echoes

Chained Echoes è un gioco di ruolo davvero ambizioso che riesce in quasi ogni suo aspetto, rendendo unica la sua identità in questo mondo.

*Recensione eseguita tramite codice PC fornito dal Publisher

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Davide Fanelli

Nato nel 1996 ho iniziato a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la mia passione per i videogiochi che permane ancora tutt'ora.

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