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CGCReviews: Cinderia (EA)

Tra le ceneri dell'ispirazione.

Cinderia

Cinderia, il nuovo titolo d’azione roguelite sviluppato da MyACG Studio e pubblicato in collaborazione con NPC Entertainment, è disponibile dal 30 Marzo in Accesso Anticipato su PC (Steam).

Cinderia è un roguelite in Early Access che probabilmente farà parlare molto di sé, vista la mole di ispirazione dovuta a due ben noti titoli. Basta guardarlo per intuire subito che Cinderia si ispira, sia per il gameplay che per il lato artistico, a questi due giochi, creando quindi questo “Mostro di Frankenstein” che li unisce per dare vita a qualcosa che, anche se influenzato esternamente, non manca di brillare di luce propria, dando vita a un prodotto interessante. Ovviamente, vista la natura Early Access del gioco, non è per nulla esente da difetti, ma partiamo con ordine.

Senza fare grossi spoiler, vi basta sapere questo: la Regina delle Streghe ha rilasciato una maledizione, una stregoneria che ha creato braci capaci di corrompere ogni essere vivente. Ormai queste terre, una volta prospere, vedono una lenta fine portata dalla decadenza e da orde di infauste creature tormentate dalla maledizione lanciata dalla strega. Ma non tutto è perduto: in una chiesa diroccata un gruppo di sopravvissuti ha ancora fede e le loro preghiere vengono udite. A questo appello sembrano rispondere delle “ragazzine” capaci, non si sa come, di sopravvivere alla corruzione e trarre potere dalle braci; quindi starà a loro viaggiare per il regno, fermare la follia della regina e non cadere vittime della corruzione.

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Partiamo con l’introdurre le nostre eroine di Cinderia: non saranno disponibili da subito tutte e quattro, ma nel corso dell’avventura le potremo sbloccare soddisfacendo alcune condizioni. Partiamo da Rue, la nostra “Cappuccetto Rosso”: è la specialista dei pugnali, sfrutta velocità e astuzia unite ad abilità che la faranno sdoppiare in copie di sé e lancerà fendenti cremisi contro i nemici. Poi abbiamo Rivet, basata sulla distanza: impugna un enorme cannone ed è specializzata in esplosivi e torrette di supporto.

Si passa poi a cose più particolari come Uma, una druida che sfrutta dei minion per far danno grazie a una barra speciale posta sopra la vita, che le farà evocare le forze della foresta. L’ultima che sbloccheremo è Isdara: il cavaliere del ghiaccio è la risposta a chi vuole un gameplay più preciso grazie a parry perfetti e parate con lo scudo, ma non solo, Isdara può anche evocare il suo drago per congelare i nemici. Per i personaggi disponibili in Cinderia per ora è tutto. Si spera in future aggiunte per ampliare le possibilità di gameplay.

Parlando per l’appunto di gameplay, partiremo sempre dalla chiesa che fungerà da lobby dove, grazie a materiali, candele, pagine e pezzi di pietra, possiamo potenziare la struttura, dandoci accesso a ricerche della strega che aumenteranno le varie cose reperibili nel dungeon e comodità di vario genere. Ovviamente, trovando il giusto NPC come l’alchimista per creare materiali e il fabbro per ricostruire le strutture necessarie, possiamo garantirci vantaggi ed aggiungere funzioni nella mappa, trovando stanze specchio o torte che ci aumentano gli HP totali e molto altro.

Andando avanti in Cinderia e giocando entreremo anche in possesso di Frammenti d’Anima Blu: grazie a quelli possiamo potenziare un albero delle abilità passive come vita, danni, possibilità di resuscitare ed altro. Una volta fatti tutti i preparativi, possiamo partire: entriamo nella grata per startare la nostra avventura.

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Cinderia non ha una mappa nel senso letterale del termine: funziona come qualsiasi roguelite a stanze, ma senza una vera mappa e delle diramazioni visibili. Partiremo subito in una stanza randomica e, sconfiggendo due o più ondate nemiche, potremo scegliere tra due o anche tre stanze diverse a seconda dell’avanzamento. Ogni stanza da ricompense segnate dal proprio simbolo, come le ceneri passive che modificano lo stile di combattimento e lo approfondiscono (ad esempio: ogni quattro attacchi lanci pugnali o c’è la possibilità di creare cloni d’ombra, nel caso di Rue).

Ogni personaggio di Cinderia ha le sue ceneri e combinazioni, e lo stesso vale per gli incantesimi. Prendere le ceneri, però, non sarà gratis: ogni cenere aumenta la corruzione che, una volta arrivata a 100, ci darà una maledizione casuale. Possiamo avere tutte le ceneri che vogliamo, ma ogni 100 punti di corruzione veniamo maledetti, cosa risolvibile trovando stanze anti-maledizione. Tornando alle stanze, abbiamo la stanza tesoro, che ci premierà con un trinket che ci darà passive e aumenterà le nostre statistiche, garantendo danni, velocità di ricarica delle magie e danni a distanza.

I trinket sono di varia rarità e ne possiamo portare una quantità limitata a seconda dell’ampiezza dello zaino. Dopo abbiamo la stanza soldi (non c’è bisogno di approfondire: vi darà valuta per comprare dai mercanti nel dungeon che andrà persa alla fine della run) e la stanza torta, che aumenterà e guarirà la vita del personaggio. Tra tutte le stanze abbiamo anche la stanza carta: queste sono le abilità attive. Possiamo averne tre al massimo tra una vastissima scelta: lame, cloni, catene che attirano i nemici e molto altro. Come già detto, ogni personaggio in Cindera ha le sue carte e abilità uniche.

Sia le carte che le ceneri sono potenziabili. Per le ceneri basta trovare la pozione viola, che darà un effetto più forte alla cenere, mentre per le carte basta trovare la pozione gialla o una carta qualsiasi che, una volta raggiunto il limite di tre, potenzierà una carta a nostra scelta offrendoci due opzioni per quattro volte, fino al suo completo upgrade. Anche i trinket salgono di rarità grazie al calderone alla fine del livello, dopo il boss: distruggendo trinket inutili o tramite alcuni eventi veniamo premiati con cristalli viola, che servono per alzare la rarità degli oggetti fino a leggendari.

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Ora passiamo a come funziona il combattimento vero e proprio di Cinderia: abbiamo due abilità base, una corpo a corpo e una a distanza, che si affiancano alle tre che troveremo in seguito con le carte. La possibilità di schivare è limitata, segnata da due sferette che si ricaricano nel tempo, obbligandoci a dosare le schivate e a usarle con criterio. I nemici avranno una barra della vita e noi, muovendoci e schivando, li attaccheremo per farli fuori.

Ogni nemico ha le sue mosse, che brilleranno di rosso per avvisare di attacchi imminenti, cosa che ci darà un vantaggio. Le mappe sono piene di trappole, sia per noi che per loro, e ogni mappa diventa sempre più difficile e imprevedibile. Dopo alcune stanze arriveremo alla stanza boss, che segnerà la fine del livello.

Parlando quindi di nemici, la varietà c’è e le loro mosse sono sempre diverse: si passa da zombie senza cervello, che rappresentano una minaccia minore, fino ad accoliti e cavalieri ombra che creano fendenti enormi o fanno esplodere parti intere di mappa. Per non parlare dei “Pyramid Head”, capaci di diventare immortali per alcuni secondi aumentando velocità e danno: un vero incubo, in poche parole. Poi arriviamo ai boss: per ora sono pochi, solo la prima mappa vanta due boss diversi, mentre le altre mappe hanno un boss fisso, per il momento.

Comunque, questi ultimi sono brutali e non mancheranno di spawnare orde di nemici fastidiose come un prurito in mezzo alla schiena, unendo anche un discreto calo delle performance nei momenti di tensione maggiore che porta a errori grossolani. Comunque sia, a parte il fatto che ogni boss ha una schiera di leccapiedi, restano fedeli allo standard roguelite dando un’ottima sfida, anche se sono da rivedere in termini di bilanciamento per alcune scorrettezze e hitbox “birichine”. A livello estetico ci siamo, soprattutto il boss prima della regina e la regina stessa sono molto belli, sebbene scorretti in alcune dinamiche che spero miglioreranno in futuro.

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Parlando del lato artistico, adoro l’ispirazione che hanno adottato in Cinderia: il lato dark e lo stile chibi sono davvero belli da vedere in sintonia. Le mappe sono molto ben fatte: castelli, villaggi e catacombe, il tutto con quel tono cupo e dark ma allo stesso tempo simpatico. Però ora parliamo di problemi, e qui ce ne sono: a parte il bilanciamento leggermente sotto la soglia minima e una certa “disonestà” in determinati combattimenti, le performance non aiutano.

Ci sono cali di FPS nelle fight più impegnative e sature e un, non si sa perché, slittamento del frame rate se si abilita il V-Sync, facendo andare il gioco come se saltasse i fotogrammi. Spegnendo il V-Sync la cosa si sistema, ma consiglio una soluzione tempestiva visto le numerose sconfitte che questo problema mi ha portato. Per il resto Cinderia si presenta bene. La grossa pecca è solo questa: performance, un bug di slittamento e un bilanciamento non ottimale.

Passando alle musiche, il gioco ne regala alcune ottime e d’impatto che incalzano i toni dei combattimenti, dando un senso di epico senza abbandonare il dark fantasy che il gioco trasuda. A parte il tremolio visuale, non ho visto impostazioni di accessibilità. Detto questo, spero in futuri update che migliorino l’esperienza, la quantità e la qualità del gioco, viste le sue potenzialità.

In conclusione, Cinderia si ispira a due titani, dal mio punto di vista, per creare la sua personale luce e unicità, cosa che potremo scoprire solo vivendo. Per ora, però, è ancora troppo presto: il gameplay è ottimo e divertente, le combinazioni che si possono fare e i personaggi, ognuno unico con il suo stile, mi portano a dire che è quasi un centro pieno. Solo il tempo ci dira se gli sviluppatori riusciranno a spiccare in un mondo di titani e pionieri di questo genere di giochi.


7.5

Voto CGC

Recensione Cinderia (EA)

Cinderia è un titolo che prende palesi ispirazioni riuscendo comunque a costruirci qualcosa di unico sopra, seppur abbia ancora bisogno di tempo per migliorare.

La recensione è stata eseguita tramite Codice Review fornito dal Publisher/Sviluppatore/Agenzia PR/Distributore.

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Alessandro Zingariello

Nato nel 1996, coltivo la mia passione fin dai 4 anni. Ho cominciato a giocare con mio padre a Space Invaders su PlayStation e lì è nato il mio amore per i videogiochi.

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