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CGCReviews: Gobliiins Collection

Una raccolta dei primi 5 giochi di Gobliiins.

Gobliiins Collection

Gobliiins Collection, la raccolta dei primi cinque giochi della serie sviluppata da Red Art Studios e pubblicata da Red Art Games, è disponibile dal 27 Maggio su PS5 (PS Store), Xbox Series (Microsoft Store) e Switch (Nintendo eShop).

Ci sono serie videoludiche che hanno lasciato il segno, non tanto per essere stati dei capolavori immortali, ma perché volevano uscire dagli schemi. Infatti, esistono produzioni come la serie Gobliiins, opere talmente particolari da sembrare provenire da una dimensione aliena parallela alla nostra. Sono giochi che non seguono necessariamente le regole tradizionali del game design, che non si preoccupano troppo della logica convenzionale e che costruiscono la propria identità attorno a un mix di umorismo estremo, enigmi spesso imprevedibili e personaggi capaci di trasformare ogni schermata di gioco in un piccolo teatrino.

A più di trent’anni dalla nascita della serie ideata da Pierre Gilhodes, Red Art Games e Red Art Studios riportano sotto i riflettori uno dei franchise più fuori di testa della storia delle avventure punta e clicca con Gobliiins Collection, una raccolta che riunisce i primi cinque capitoli della saga e che rappresenta allo stesso tempo sia un’operazione nostalgia, sia un progetto di conservazione storica e una porta d’accesso per chi non ha mai avuto modo di conoscere questi titoli, che vanno indietro fino al 1991.

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Il risultato di Gobliiins Collection è una collezione sicuramente affascinante, ricca di identità e capace ancora oggi di distinguersi da qualsiasi altra produzione contemporanea del genere punta e clicca. Allo stesso tempo, però, si tratta di una raccolta che porta inevitabilmente sulle spalle l’enorme peso degli anni e di una filosofia di design che potrebbe non essere immediatamente apprezzata dal pubblico moderno.

La forza principale di Gobliiins Collection esce fin dai primi minuti: sto parlando della totale imprevedibilità dell’esperienza. Ogni capitolo sembra vivere secondo regole proprie. Ci si ritrova costantemente a passare tra il ragionamento logico e l’assurdità più totale, cercando di capire se la soluzione di un enigma richieda realmente intuizione oppure semplicemente la capacità di pensare completamente fuori dagli schemi classici.

Il primo titolo della Gobliiins Collection è l’originale Gobliiins del 1991, che resta ancora oggi un’esperienza sorprendentemente impegnativa. La storia vede i tre protagonisti Oups, Asgard e Ignatius impegnati nel tentativo di salvare Re Angoulafre, caduto vittima di una misteriosa maledizione voodoo che lo ha fatto impazzire. Il concetto alla base del gameplay è tanto semplice quanto estremamente efficace: ogni goblin possiede abilità differenti e il giocatore deve combinarle per superare gli ostacoli presenti sullo schermo. Uno utilizza la magia, un altro la forza fisica, mentre il terzo interagisce con oggetti e meccanismi. Presi singolarmente sembrano piuttosto limitati, ma quando entrano in gioco le combinazioni tra le loro abilità nasce un sistema di puzzle che funziona egregiamente ancora oggi.

Ciò che distingue però Gobliiins dalla maggior parte delle altre avventure punta e clicca è la sua totale mancanza di interesse verso la logica reale. Le soluzioni spesso seguono una logica da cartoni animati, quindi dell’assurdo e dell’imprevedibile. In molti casi non bisogna chiedersi quale sia la risposta più corretta, ma quale sia quella più buffa o stravagante. È una mentalità che richiede un momento di adattamento, ma una volta capita diventa parte integrante del fascino della serie.

Con Gobliins 2 del 1992, secondo titolo della Gobliiins Collection, la formula viene raffinata ulteriormente. Questa volta i protagonisti sono Fingus e Winkle, una coppia di goblin dalle personalità profondamente diverse incaricati di ritrovare il Principe Buffone scomparso misteriosamente. La riduzione del cast principale da tre a due personaggi ha permesso agli sviluppatori di creare enigmi più focalizzati e meglio strutturati, migliorando il ritmo generale dell’avventura. Tantissimi considerano Goblins 2 uno dei punti più alti della saga proprio per questa maggiore coerenza. Le interazioni tra i due protagonisti risultano spesso esilaranti e il bilanciamento tra sperimentazione e progressione appare più curato rispetto al predecessore.

Con Goblins 3, terzo titolo della Gobliiins Collection, si assiste invece a un’espansione ancora più ambiziosa della formula. Il protagonista è Blount, un eccentrico giornalista coinvolto in una vicenda che ruota attorno a una guerra tra sovrani per il controllo di un misterioso labirinto. Le ambientazioni diventano più grandi, la struttura più aperta e il senso di esplorazione aumenta esponenzialmente. L’ambizione del progetto è evidente, ma porta con se anche qualche inevitabile problema di fondo. Alcuni enigmi raggiungono livelli di difficoltà che possono mettere a dura prova la pazienza di qualsiasi giocatore. È però impossibile non apprezzare la creatività. Anche nei momenti più frustranti, la curiosità di scoprire cosa si nasconde dopo riesce quasi sempre a prevalere.

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Uno degli aspetti più interessanti di Gobliiins Collection è proprio la possibilità di osservare tutta di fila l’evoluzione della serie nel corso di oltre trent’anni di storia videoludica. Comunque, si passa a Gobliiins 4, pubblicato nel 2009, rappresenta probabilmente il cambiamento più drastico. Il passaggio alla grafica 3D segna una netta rottura rispetto ai tre capitoli precedenti. L’avventura vede protagonisti Tchoup, Stucco e Perluis, impegnati nella ricerca dell’oritteropo scomparso del re Badigoince. Dal punto di vista visivo il cambiamento è evidente. Ai tempi, molti fan non apprezzarono l’abbandono della pixel art, ma lo spirito della saga è rimasto intatto. Le animazioni esagerate, i personaggi caricaturali e le situazioni assurde continuano a essere il cuore pulsante dell’esperienza.

Il cerchio della Gobliiins Collection si chiude infine con Gobliiins 5, titolo più recente pubblicato nel 2023. Si tratta probabilmente del capitolo che meglio riesce a mescolare tradizione e modernità. Il ritorno alla grafica bidimensionale rappresenta una scelta vincente e il ricongiungimento di Oups, Asgard e Ignatius restituisce immediatamente quel senso di familiarità che molti fan desideravano da tempo. La nuova avventura, che vede i protagonisti impegnati a salvare ancora una volta Re Angoulafre dalle folli macchinazioni dello scienziato Morglott, riesce a catturare perfettamente lo spirito originale della serie aggiornandolo però con una struttura più accessibile e meno ostica rispetto ai capitoli storici.

Dal punto di vista artistico Gobliiins Collection continua a stupire. Ogni schermata è un concentrato di creatività pura. Castelli deformi, laboratori improbabili, sotterranei popolati da creature assurde e oggetti apparentemente privi di senso contribuiscono a creare un universo che non assomiglia a nessun altro. Le animazioni restano uno dei marchi di fabbrica di Gobliiins. I personaggi non stanno praticamente mai fermi: urlano, saltano, si agitano ed esagerano ogni movimento. È una comicità estremamente fisica che continua a funzionare ancora oggi e che dona a ogni scena vitalità.

Anche il comparto audio contribuisce in modo fortissimo all’identità della serie. Gli effetti sonori sembrano usciti direttamente da un cartone animato pazzo, mentre le musiche passano improvvisamente da melodie allegre a effetti bizzarri e apparentemente casuali. È un approccio che potrebbe sembrare confusionario, ma che si integra perfettamente con il tono generale dell’opera.

Red Art Studios ha inoltre svolto un buon lavoro nell’adattare questi classici alle piattaforme moderne. I controlli risultano intuitivi, l’interfaccia è stata resa più comoda e i sistemi di salvataggio eliminano molte delle frustrazioni tipiche dell’epoca. Si tratta di modifiche intelligenti che migliorano la qualità della vita senza snaturare l’esperienza originale. Apprezzabile anche la quantità di contenuti extra inclusi in Gobliiins Collection. Le interviste a Pierre Gilhodes, le gallerie d’arte, la miniserie dedicata alla storia del franchise e il lettore musicale trasformano questa collezione in qualcosa di più di una semplice compilation fine a se stessa. Si percepisce tutta la volontà di preservare e valorizzare un pezzo importante della storia videoludica.

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Come è facile immaginare, però, non tutto è invecchiato alla perfezione. Alcuni enigmi restano alquanto frustranti, poco intuitivi e legati a una filosofia di design che privilegiava la sperimentazione rispetto alla chiarezza. Ci sono momenti in cui si resta bloccati per lunghi periodi, magari a causa di una singola interazione poco evidente o di una soluzione che sembra scontrarsi contro qualsiasi logica. È un limite che fa parte del DNA della serie, certo, e che questa raccolta sceglie di non eliminare. Tuttavia è giusto evidenziare come possa rappresentare un ostacolo significativo per chi è abituato a standard più moderni.

Gobliiins Collection è quindi un prodotto molto particolare. Non è una raccolta pensata per conquistare chiunque, ma piuttosto una celebrazione di una serie che ha sempre fatto dell’eccentricità il proprio punto di forza e che ancora oggi continua a distinguersi per originalità e personalità. Alcuni aspetti mostrano inevitabilmente il peso degli anni, soprattutto nella progettazione degli enigmi, ma il fascino di queste opere rimane sorprendentemente intatto. Per i veterani rappresenta sicuramente un viaggio nostalgico. Per i nuovi arrivati è l’occasione di scoprire una parte importante della storia del genere punta e clicca. Gobliiins Collection è una raccolta realizzata con rispetto e passione, capace di preservare l’identità di una saga che ancora oggi non ha veri contendenti nel panorama videoludico.

Gobliiins Collection non cerca mai di modernizzare ciò che era diverso. Lo conserva, lo celebra e lo propone nella sua forma più autentica possibile. Ed è proprio questa fedeltà alle proprie radici a renderla una collezione tanto affascinante quanto irrimediabilmente fuori dal tempo. Quindi, si tratta di una raccolta ricca di fascino e personalità che preserva con cura uno dei franchise più eccentrici della storia delle avventure grafiche. Gli enigmi spesso fortemente criptici e la natura profondamente retrò dell’esperienza possono renderla poco accessibile al pubblico moderno, ma per gli appassionati del genere rappresenta un gradito tuffo nel passato e una preziosa operazione di conservazione.


7.5

Voto CGC

Recensione Gobliiins Collection

Gobliiins Collection è una raccolta realizzata con rispetto e passione, non per tutti, ma capace di preservare l’identità di una saga che ancora oggi non ha veri contendenti nel panorama videoludico.

La recensione è stata eseguita tramite Codice Review fornito dal Publisher/Sviluppatore/Agenzia PR/Distributore.

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Davide Fanelli

Nato nel 1996 ho iniziato a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la mia passione per i videogiochi che permane ancora tutt'ora.

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