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CGCReviews – Evil Dead: The Game

Il nuovo titolo horror dai creatori di World War Z.

Evil Dead: The Game

Evil Dead: The Game, il nuovo titolo survival horror asimmetrico di Saber Interactive, è ora disponibile su PS5, PS4, Xbox Series, Xbox One e PC (EGS).

I giochi horror di sopravvivenza asimmetrici, come Friday the 13th: The Game e compagnia bella, sono sempre stati molto approssimativi seppur ognuno ha messo del suo sull’IP del film horror classico di ispirazione. Ora abbiamo Evil Dead: The Game, che, sebbene non sia privo anch’esso di cianfrusaglia, si è dimostrato essere una trasposizione di grande successo del franchise di Sam Raimi.

In una vena simile ai suoi predecessori spirituali, il ciclo di gioco vede quattro sopravvissuti, costituiti dai personaggi chiave di Evil Dead, contro un giocatore che comanda le forze demoniache. Il tutorial, obbligatorio prima di poter accedere all’online, guida attraverso i ritmi di base del titolo senza lasciare troppo alle sue spalle.

I sopravvissuti hanno il loro bel lavoro da fare. Si dovrà infatti completare un rituale diviso in cinque parti che prevede la raccolta di tre pezzi di una mappa sparsi casualmente per il mondo di gioco, la ricerca del Necronomicon e del Kandarian Dagger e l’utilizzo di entrambi per bandire gli Oscuri per poi, infine, la protezione del Necronomicon da un assalto. Dovremo respingere flotte di nemici mentre completiamo questi passaggi, unendo le forze, l’intelligenza e le abilità uniche del nostro personaggio con gli altri giocatori.

Per incoraggiare i giocatori a restare uniti, ognuno ha un misuratore della paura che si alzerà quando saranno soli o al buio. Questo può essere contrastato rimanendo in gruppo, usando la torcia o, se questa si esaurisce, trovando un’area ben illuminata o accendendo un fuoco. Ed è assolutamente un modo assurdamente intelligente per evitare i classici “solisti”.

Il risultato di tutto questo è un’esperienza impegnativa in cui non vinceremo spesso, soprattutto se si gioca solo con utenti casuali. È possibile giocare con l’IA se proprio volessimo, ma non guadagneremo alcun progresso, solo un po’ di manualità in più con il titolo. Fortunatamente, però, essere abbattuto non segna necessariamente la fine; altri giocatori potranno rianimarci entro un tempo limitato e, anche se non faranno in tempo, possono portare la nostra anima su un altare per la resurrezione. Come spesso accade in titoli di questo genere, la vittoria è sempre soddisfacente.

CGCReviews - Evil Dead: The Game 1

Passando al ruolo del demone, invece, c’è un numero abbastanza elevato di opzioni a nostra disposizione; potremo impostare trappole per i sopravvissuti che faranno salire alle stelle i loro misuratori di paura e ci permetteranno di possederli, ma non solo, ed aumentare il nostro livello demoniaco a sufficienza per poter scatenare potenti boss prima che possano completare il rituale.

Il game loop è semplice, con la maggior parte dei round che durano circa 15-30 minuti a seconda della nostra squadra. Ogni personaggio ha il proprio albero delle abilità, che ci consente di potenziare e creare build più efficienti sul campo. Ora come ora, è difficile dire se man mano che si va avanti possa sbilanciare le carte in tavola, questo ce lo può dire solo il tempo. Sebbene i demoni abbiano anch’essi i propri alberi delle abilità, è probabile come spesso accade che l’utenza preferirà giocare da sopravvissuto.

Se tra una partita e l’altra volete spezzare il ritmo, c’è anche una componente per giocatore singolo che offre cinque missioni ispirate ai film da affrontare, dalla difficoltà abbastanza semplice e una cura non troppo elevata, trattandosi comunque di una versione adattata del comparto multigiocatore. Se siete interessati ad Evil Dead: The Game solo per la campagna a giocatore singolo, non è sicuramente qualcosa che vi durerà molto e sostanzialmente non abbastanza per renderlo un acquisto valido.

Anche questo titolo non è la cosa tecnicamente più raffinata a cui giocheremo; con un sistema di combattimento un po’ legnoso e macchinoso. In realtà quasi ogni aspetto del gameplay ha la sua macchinosità, soprattutto la guida delle auto, che, però, sono problemi su cui, tutto sommato, ci si può passar sopra se appassionati.

CGCReviews - Evil Dead: The Game 2

Ci sono anche problemi con la telecamera in alcuni degli interni più ristretti e ci sono problemi continui con la risoluzione su PC riscontrato da molti giocatori al lancio. Per giocare in 4K è necessario passare alla modalità finestra e ridurre il ridimensionamento della risoluzione di Windows al 100%. Non è il massimo, ma siamo fiduciosi che verrà risolto presto con una patch.

Nonostante tutto, c’è un fascino particolare in Evil Dead: The Game che lo rende ugualmente rigiocabile in modo compulsivo. Cattura e ripropone in modo davvero curato il tono dei film da cui trae le basi, dall’umorismo alla direzione artistica. Non mancano anche tanti Easter Egg divertenti sparsi qua e la per il gioco. Anche il comparto sonoro è curato, con particolare merito alla recitazione vocale di Bruce Campbell e Dana DeLorenzo.

Nel complesso c’è sicuramente spazio per future migliorie, ma Evil Dead: The Game è già un’esperienza divertente fin da subito. Se avete amici che giocano su altre piattaforme, non preoccupatevi perché c’è il completo supporto al cross-play.


7.6

Voto CGC

Recensione Evil Dead: The Game

Se si passa sopra agli spigoli, Evil Dead: The Game è un gioco multiplayer asimmetrico di tutto rispetto, realizzato con un palese amore per l’iconico franchise horror di Sam Raimi.

*Recensione eseguita tramite chiave PC fornita dal publisher

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Alessandro Zingariello

Nato nel 1996, coltivo la mia passione fin dai 4 anni. Ho cominciato a giocare con mio padre a Space Invaders su PlayStation e lì è nato il mio amore per i videogiochi.

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