Millennium Runners, il nuovo gioco di corse sviluppato da Commodore Industries e pubblicato da Over The Game, è disponibile ufficialmente dal 3 Febbraio su PC (Steam).
Millennium Runners nasce con un’ambizione chiarissima e anche affascinante: riportare in vita lo spirito delle corse antigravitazionali arcade, quelle fatte di velocità folle, piste impossibili, neon ovunque e colonna sonora elettronica che ti rimbomba nel cervello mentre cerchi di tenere il veicolo al centro della pista. È un genere che da anni vive di nostalgia e tentativi più o meno riusciti, e Commodore Industries prova a inserirsi in questo spazio con un titolo che, almeno sulla carta, sembra conoscere molto bene le sue radici più profonde.
Avviato il gioco, la prima impressione è decisamente quella giusta. Millennium Runners è velocissimo, aggressivo, richiede attenzione totale fin dal conto alla rovescia iniziale e non fa nulla per venire incontro al giocatore. È arcade puro, senza se e senza ma, e quando tutto gira come dovrebbe riesce anche a essere dannatamente coinvolgente. Le piste sono spettacolari dal punto di vista concettuale, si snodano tra città futuristiche e ambientazioni aliene, sfruttano loop, sezioni a testa in giù e curve che sembrano sfidare ogni legge fisica. E nei momenti migliori il gioco riesce davvero a restituire quella sensazione di flusso in cui i riflessi prendono il sopravvento e il cervello va quasi in automatico.
Uno degli elementi più interessanti di Millennium Runners è la struttura a squadre. Invece di scegliere un veicolo anonimo, si entra a far parte di un team con una propria identità e un minimo di background. Non è solo una scelta estetica, perché le navette hanno caratteristiche differenti che influenzano il modo di affrontare le gare, dalla maneggevolezza alla resistenza, passando per accelerazione e risposta ai comandi. Questo sistema non è sicuramente innovativo, anzi, ma è comunque qualcosa di necessario per il genere.
Sul fronte delle modalità, Millennium Runners offre una suddivisione piuttosto classica tra Arcade e Carriera. La modalità Arcade permette di accedere rapidamente a Gare Singole, Gran Premi e Sfide a Tempo, selezionando tracciati e veicoli. La Carriera, invece, prova a dare un minimo di contesto in più al tutto, consentendo di creare un pilota, sceglierne il genere e assegnargli un nome, per poi affrontare un percorso lineare attraverso le diverse leghe del gioco. È una struttura semplice, senza particolari colpi di scena, ma funzionale a dare una sensazione di progressione.
Durante le gare sono anche presenti armi e power-up, altro elemento tipico del genere. Mine EMP, missili, scudi e boost si raccolgono lungo il tracciato, con la limitazione di poterne trasportare uno solo alla volta. Non c’è una roulette casuale, quindi sa sa sempre cosa si sta andando a raccogliere in Millennium Runners, una scelta che rende l’esperienza più leggibile ma anche un po’ meno caotica. Almeno in teoria, questo sistema dovrebbe favorire una competizione più serrata e ricca di colpi di scena.
Ed è proprio qui che iniziano, però, i veri problemi di Millennium Runners. Al di la delle buone idee e di un impianto concettuale solido, soffre di una quantità di problemi tecnici e di design che finiscono per minarne pesantemente l’esperienza complessiva. Una delle prime cose che salta all’occhio è una scelta visiva discutibile: un effetto di sfocatura costante pensato per enfatizzare la velocità, ma che non solo rende tutto più statico, ma anche più disorientate e fastidioso a lungo termine. In un gioco in cui si viaggia a velocità folli, la chiarezza visiva è fondamentale, e invece capita di perdere di vista curve, ostacoli e trappole proprio perché l’immagine è troppo confusa e, di conseguenza, frustrante.
Ancora più grave è lo stato tecnico generale di Millennium Runners. Il gioco soffre di crash occasionali, problemi di rilevamento dei controller, interfacce utente poco chiare e bug che compromettono direttamente il gameplay. Le opzioni di configurazione dei comandi sono inoltre estremamente limitate e, anche in questo caso, poco chiare, con layout alternativi che non mostrano molto bene le differenze e non c’è alcuna possibilità di personalizzazione.
In pista, le cose non migliorano affatto, purtroppo. Le gare possono risultare incoerenti, con avversari che sembrano scomparire, posizioni che cambiano senza una logica apparente e schermate di fine gara che non riflettono quanto accaduto durante la corsa. Capita di correre interi gran prix praticamente da soli, senza mai vedere gli altri piloti, rendendo inutili sia le armi sia gran parte delle dinamiche competitive. Anche il bilanciamento di Millennium Runners lascia un po’ a desiderare, con turbo quasi sempre disponibili e collisioni gestite in modo approssimativo, tra impatti che non vengono registrati e blocchi improvvisi del veicolo senza una motivazione valida.
A tutto questo si aggiunge una gestione dei contenuti piuttosto limitata. Al netto delle modalità disponibili e di una manciata di tracciati, l’esperienza tende a esaurirsi molto in fretta, soprattutto una volta padroneggiate le piste e sbloccati i team (specialmente se capita spesso di correre da soli…). In un panorama moderno in cui anche i giochi più arcade cercano di offrire rigiocabilità da vendere, Millennium Runners appare invece un po’ scarno, ancorato a una filosofia di design che non tiene conto delle aspettative dei giorni d’oggi.
Il risultato finale è un titolo profondamente diviso tra quello che vorrebbe essere e quello che effettivamente riesce a offrire. Quando funziona, Millennium Runners sa divertire, sa essere elettrico, sa ricordare perché le corse antigravitazionali hanno lasciato un segno così forte nella memoria di molti giocatori, su questo non ci sono dubbi. Ma questi rari momenti sono troppo spesso soffocati da problemi tecnici, scelte di design discutibili e una sensazione generale di prodotto incompleto che impedisce al gioco di spiccare davvero il volo.
In conclusione, Millennium Runners è quindi un’occasione mancata. Ha cuore, ha stile, ha alcune intuizioni valide, ma non riesce a trasformarle in un’esperienza solida e rifinita. È un gioco che può strappare qualche sorriso e qualche scarica di adrenalina sporadica, ma che difficilmente riesce a sorprendere o a lasciare il segno. Con un lavoro di rifinitura molto molto importante potrebbe diventare qualcosa di decisamente più interessante, ma allo stato attuale resta un prodotto troppo fragile, divertente solo a tratti, e lontano dall’essere memorabile.
5
Voto CGC
Recensione Millennium Runners
Millennium Runners è quindi un’occasione mancata. Ha cuore, ha stile, ha alcune intuizioni valide, ma non riesce a trasformarle in un’esperienza solida e rifinita.
La recensione è stata eseguita tramite Codice Review fornito dal Publisher/Sviluppatore/Agenzia PR/Distributore.






