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CGCReviews: Assassin’s Creed Mirage

Un ritorno alle origini piuttosto piacevole.

Assassin's Creed Mirage

Assassin’s Creed Mirage, il nuovo titolo della serie di Ubisoft sviluppato da Ubisoft Bordeaux, è ora disponibile su PS5, PS4, Xbox Series, Xbox One, PC (EGS / Ubisoft Connect) e Luna. È prevista anche una versione iOS per il 2024.

Non è insolito che Ubisoft si metta a sperimentare con le proprie serie di punta, come abbiamo visto accadere più volte in passato e, difatti, anche con Assassin’s Creed Mirage hanno voluto toccare delle corde un po’ differenti rispetto a quelle degli ultimi titoli rilasciati. Dopo aver accolto un’evoluzione improntata verso il gioco di ruolo open-world, distaccandosi un po’ dalle origini di gioco d’azione stealth, questo nuovo capitolo riapre invece le porte a quella formula originale, seppur in termini più moderni.

Assassin’s Creed Mirage potremo definirlo come un omaggio ai fan dei primi titoli con protagonisti Altair e Ezio Auditore, ma è comunque un titolo apprezzabile da qualsiasi tipo di giocatore. Nonostante però il salto venga effettuato verso un’era ormai lontana per la serie, non mancano comunque meccaniche ed abilità prese dai titoli più recenti che aiutano a rendere più fruibile l’esperienza anche per i nuovi giocatori che hanno iniziato a giocare ad Assassin’s Creed proprio da questi ultimi capitoli.

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Assassin’s Creed Mirage è ambientato circa nove secoli dopo gli eventi di Assassin’s Creed Origins, dove gli Assassini sono ancora conosciuti con il nome di Occulti. Il nostro protagonista di questa avventura è Basim Ibn Is’Haq, personaggio che abbiamo conosciuto per la prima volta in Assassin’s Creed Valhalla. Non dirò nulla sui suoi obiettivi in Inghilterra e su cosa si scoprirà sul suo conto per evitare spoiler a coloro che non l’hanno giocato. Ciò che vi basta sapere è che prenderemo i panni di un giovane ladruncolo cresciuto per le strade di Bagdad e ne scopriremo di più sulla sua personalità.

L’avventura ha inizio con Basim alle prese con piccoli furti in un piccolo villaggio di nome Anbar, in un primo atto che fungerà un po’ da tutorial per le meccaniche del gameplay. Dopo aver fatto la conoscenza di Roshan, un membro degli Occulti, veniamo a conoscenza che nel Palazzo del Califfo è presente un forziere dal grande valore, con l’ovvio obiettivo di rubarne il contenuto. Lascerò a voi la scoperta su cosa accadrà all’interno del Palazzo e quali conseguenze avrà tale infiltrazione.

Basim, dopo questo evento, viene portato ad Alamut e accolto da Roshan nella Confraternita degli Occulti, dove seguirà un primo processo di allenamento (anche per noi giocatori, dato che ci insegneranno a combattere), l’imparare il Salto della Fede e l’ottenere il nostro fedele compagno Enkidu, per poi seguire la classica iniziazione che ormai conosciamo bene: un patto che prevede alcune regole da rispettare e il taglio dell’anulare. Qui Basim otterrà anche la sua lama celata, altro simbolo classico degli Assassini. Chiuso questo secondo atto introduttivo per l’avventura, faremo ritorno nelle strade di Bagdad, dove inizierà il gioco vero e proprio.

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In Assassin’s Creed Mirage, non esploreremo solamente la città di Bagdad, che è suddivisa in tre settori esterni e la città rotonda centrale, ma anche le sue zone limitrofe nelle Terre Selvagge. L’esplorazione è libera fin da subito, dove solamente la zona centrale sarà bloccata. Non abbiamo un livello a dettare la difficoltà di un’area, ma è comunque presente un livello di progressione consigliato. Cominceremo infatti come Iniziato e, man mano che avanzeremo nella trama, saliremo di grado e sbloccheremo qualche gadget e abilità che ci aiuteranno. In realtà, l’unica differenza riscontrata è che le aree più “alte” di rango hanno più nemici.

Basim, a differenza degli altri protagonisti visti negli ultimi capitoli della serie, non è un combattente esperto e avrà a disposizione solamente un attacco base, un attacco caricato, una parry e la schivata. Avremo poi a disposizione, una volta sbloccati, strumenti come coltelli da lancio, dardi soporiferi e qualche altro gadget. Trattandosi di un titolo improntato verso un approccio stealth, il focus principale è proprio quello di evitare il combattimento corpo a corpo il più possibile, cercando di assassinare i nostri bersagli furtivamente.

Torna anche il nostro fedele pennuto, in questo caso Enkidu, che avrà il ruolo di scrutare l’area dall’alto come già siamo stati abituati a fare. Durante l’esplorazione della città e delle zone limitrofe, ci saranno diverse cose che potremo fare. Il borseggio è sicuramente una delle abilità base di Basim che utilizzeremo spesso per ottenere oggetti unici e non.

In Assassin’s Creed Mirage è presente anche un sistema di notorietà: se verremo colti nel commettere un’azione illegale, la nostra notorietà aumenterà. Questo sistema si suddivide in tre stadi, con il primo che ci farà riconoscere dai cittadini che chiameranno le guardie, per poi aumentare con nemici più pronti nell’individuarci e con un terzo stadio che scatenerà contro di noi le guardie Elite Shakiriyya e sarà difficile aggirarsi tra le strade senza essere ingaggiati in combattimento.

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Ma come possiamo abbassare la notorietà? Il metodo più rapido sarà quello di strappare i manifesti di ricercato in modo simile a quanto accadeva nei primi titoli della serie. Avremo anche a disposizione le Monete Favore in nostro soccorso. Questa valuta alternativa potrà essere spesa per corrompere gli Araldi e azzerare immediatamente il livello di notorietà, ma potremo anche spenderla in cambio di favori da parte di musicisti, mercanti e mercenari, cosa che ci permetterà di distrarre le guardie o di nasconderci tra il gruppo di mercanti per infiltrarci con più facilità.

Al di fuori delle missioni principali, in Assassin’s Creed Mirage ci saranno diverse attività secondarie ad aspettarci in quel di Bagdad. Ci saranno vari collezionabili da poter ottenere, tra cui Libri Perduti ottenibili tramite semplici puzzle, Siti Storici da visitare per ottenere informazioni su un dato luogo storico, Frammenti Misteriosi per un premio speciale, ma anche Storie di Bagdad: una funzione simile agli Eventi Mondiali degli scorsi capitoli che ci faranno intraprendere brevi missioni. Non mancano ovviamente anche i classici Punti di Osservazione per sbloccare rapidamente un’area della mappa e, con essa, anche le attività limitrofe. Ci saranno anche dei contratti da poter accettare e che fungeranno da missioni secondarie.

Rimanendo sul lato esplorazione, oltre ad Enkidu, avremo a nostro favore anche il classico Occhio dell’Aquila che ci mostrerà nemici, oggetti di interesse e opportunità a noi vicine. Per quanto riguarda l’equipaggiamento, invece, avremo a disposizione armature, vestiti e armi (spada e pugnale). Questi potranno essere ottenuti tramite l’esplorazione aprendo i forzieri attrezzatura sparsi in tutta la mappa di gioco. Armi ed armatura avranno anche un’abilità bonus a loro disposizione, inoltre, sarà possibile recarsi da sarti e fabbri per potenziare le statistiche e i perk di queste attrezzature investendo qualche materiale.

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Parlavamo precedentemente anche di strumenti a disposizione di Basim. Anche questa attrezzatura potrà essere potenziata spendendo qualche risorsa, ma per sbloccare slot per gli strumenti stessi (sei in totale), dovremo invece investire i Punti Talento. In Assassin’s Creed Mirage, al posto dei punti abilità salendo di livello, avremo a disposizione questi Punti Talento, ottenibili completando missioni primarie e attività secondarie, e che ci permetteranno di sbloccare qualche abilità extra, come migliorie per la vista di Enkidu, ulteriori slot strumento, e così via.

Insomma, in Assassin’s Creed Mirage non mancano assolutamente cose da fare tra una missione principale e l’altra. E parlando della storia del gioco, questa è molto lineare e con una progressione tramite un sistema di indizi da scoprire per ottenere l’identità di un membro dell’Ordine degli Antichi simile a quanto già visto in titoli precedenti. Questo sistema adottato si sposa davvero bene con le meccaniche stealth del titolo, in una trama che ci mostra qualcosa in più sul passato tormentato di Basim, le sue paure e il suo percorso di evoluzione mentale.

Il titolo ha anche a disposizione diverse opzioni di accessibilità, con opzioni dedicate ai daltonici o coloro che soffrono di inabilità varie. Possiamo anche regolare il livello di difficoltà non solo dei combattimenti, ma anche dell’esplorazione, così come il classico remap dei controlli di gioco. E parlando delle prestazioni, per quanto riguarda la versione PC, il titolo risulta fluido in ogni aspetto e momento, con una qualità grafica e di animazioni davvero buona e molto vicina a quella di AC Valhalla. Ho riscontrato inoltre qualche piccolo glitch durante l’esperienza di gioco, ma nulla di invalidante o che abbia costretto ad un ricaricamento del salvataggio.

Per concludere, Assassin’s Creed Mirage è un ottimo omaggio alle radici della serie in una chiave più moderna, con un’esperienza complessiva davvero gradevole e lontana dalla longevità degli ultimi capitoli. Il titolo ha una durata simile ai primi titoli, che si attesta tra le 20/25 ore per completismo totale. La mappa non è troppo vasta e, soprattutto nelle Terre Selvagge, non ci sarà molto da trovare o vedere, lasciando a delle distese vuote tra una cavalcata verso un punto di interesse e l’altro. Un titolo che avrebbe sicuramente giovato di una profondità esplorativa maggiore, ma che comunque riesce ad offrire una più che valida alternativa che spero venga presa in carico più spesso, magari proprio per “spin-off” di questo tipo.


8.5

Voto CGC

Recensione Assassin’s Creed Mirage

Assassin’s Creed Mirage è un ottimo omaggio alle radici della serie in una chiave più moderna, con un’esperienza complessiva davvero gradevole e lontana dalla longevità degli ultimi capitoli.

*Si ringrazia Ubisoft per il codice PC fornito

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Davide Fanelli

Nato nel 1996 ho iniziato a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la mia passione per i videogiochi che permane ancora tutt'ora.

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