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CGCReviews: F1 22

La nuova era di regolazioni Formula 1 è arrivata anche nel digitale.

F1 22

F1 22, il nuovo titolo di Codemasters pubblicato da Electronic Arts, è da oggi disponibile su PS5, PS4, Xbox Series, Xbox One e PC (Steam / Origin / Microsoft Store). Partiamo sempre con una premessa per questi titoli annuali, ovvero che ci saranno diversi paragoni con il predecessore per capire le differenze.

F1 22 ha da subito dimostrato tutto il suo potenziale fin dalla prima versione di prova, di cui potete leggere le nostre prime impressioni a questo indirizzo. E dopo tanti anni, possiamo dire che questa volta non ci sono state rimozioni di meccaniche, ma solo introduzioni e migliorie a quelle già mostrate in passato.

Partendo dalle più rapide da discutere, inizierei proprio con il lato tecnico, grafico e sonoro in questo ordine. Tecnicamente, il titolo ha ricevuto diversi aggiornamenti che lo rendono ancora più godibile da tutti, con semplificazioni di alcune azioni nei menù e dei tutorial decisamente più rapidi e meno invasivi. Parlando di lato tecnico, c’è da dire che al momento il titolo presenta problemi di lettura di alcuni specifici volanti/pedaliere e sono presenti svariati crash casuali durante il gioco, ma ci tengo a ricordare che abbiamo giocato una build pre-release e sicuramente verranno risolti.

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Il comparto grafico, invece, resta più o meno simile a quello di F1 2021, leggermente più rifinito e con un ray-tracing meglio realizzato e più fedele ad uno scenario realistico. Il sonoro, d’altro canto, ha fatto passi da giganti nuovamente con suoni dei motori quasi perfetti e, tramite anche le varie personalizzazioni presenti nelle opzioni dedicate, è possibile rendere l’esperienza ancora più realistica ed immersiva.

Spostandoci sul comparto multigiocatore, testato con altri utenti casuali che hanno acquistato la Championship Edition che dava tre giorni di accesso anticipato, posso affermare con certezza che il net-code è migliorato, cosa che non posso dire, purtroppo, dell’utenza in se che, come sempre, pensa di giocare a bowling alla prima curva… Parlando proprio di questo inconveniente che può capitare, rimane ancora lo stesso sistema di safety rating dei titoli precedenti che, però, non aiuta gran ché ad escludere questi giocatori dalle partite pubbliche. Per quanto riguarda la modalità carriera a due giocatori, invece, rimane concettualmente identica, ovviamente sfruttando le nuove modifiche generali introdotte per l’esperienza singleplayer.

Tornano anche quest’anno le modalità per giocatore singolo a cui ormai ci siamo abituati e, tra queste, spicca come sempre il MyTeam, modalità nella quale possiamo creare la nostra scuderia da zero e competere contro gli altri team. Pur rimanendo abbastanza invariata, l’introduzione del budget iniziale (con possibilità di avere una monoposto nuova di zecca, che possa competere per metà classifica o puntare al podio) che andrà ad influire su quanti fondi avremo inizialmente, permette una personalizzazione ancora maggiore, lasciando a noi la decisione totale su quanto tempo giocare per arrivare sul gradino più alto. La personalizzazione di ogni aspetto possibile della carriera è stata anch’essa espansa ulteriormente, con più opzioni tra cui scegliere.

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Passando ora al piatto forte, ovvero il gameplay di F1 22, le impressioni restano le stesse della versione di prova testata precedentemente. Anzi, devo dire che è ancora migliore adesso. L’handling delle auto è davvero ottimo, avvicinandosi sempre di più ad essere un simulatore piuttosto che un generico arcade. Se giocato con un controller, l’esperienza sarà comunque godibile, ma con un volante il titolo da il meglio di se. Molte più informazioni nel force feedback permettono un controllo a 360° di ciò che sta succedendo alla nostra monoposto e, anche con volanti meno avanzati, come il Logitech G29, è davvero piacevole sentire l’auto sotto il nostro controllo in ogni suo movimento in pista. E parlando di immersività, la molto richiesta Realtà Virtuale è ora finalmente disponibile all’interno del gioco.

Ma non solo la guidabilità è migliorata per un feeling più realistico. Giri di formazione che ora ci faranno fermare manualmente sulla linea di partenza, ingresso ed uscita dalla pit-lane manuale, errori dei meccanici durante i pit-stop e, finalmente, danni improvvisi alla nostra monoposto e failure dei componenti che possono capitare durante le gare, rendono nel complessivo l’esperienza finale cento volte più immersiva.

L’intelligenza artificiale è anch’essa decisamente migliorata. Sarà ora anche possibile selezionare una IA dinamica per i meno avvezzi al titolo mentre si impara. È possibile impostarla a due gradini tra principiante e dilettante (con un massimo di difficoltà 40 paragonata alla selezione normale), con entrambi i casi che ci aiuteranno a non sentirci soli e abbandonati in pista, con i più veloci che rallenteranno appositamente per stare al nostro passo e non sparire alla prima curva.

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Rimane ancora la nuova introduzione di questo F1 22, ovvero l’F1 Life. Questa funzione ci permetterà di avere una casa personalizzabile ed espositiva per vivere al meglio la vita da pilota di Formula 1. Oltre alla personalizzazione, che rimane un po’ fine a se stessa e va a gusto personale, in realtà cela la più grande scoperta di questo nuovo capitolo di Codemasters. Le supercar, acquistabili per esposizione nella nostra casetta, potranno anche essere guidate in pista. Parlando proprio di queste auto, durante la modalità carriera tornano le sfide pre gran premio nelle quali potremo scegliere tra prova di velocità media e prova di drift. In entrambi i casi, a seconda dei risultati ottenuti, otterremo soldi e fama come ricompensa.

Non mancano ovviamente anche le Formula 2 della stagione 2021, ma come ormai abituati, verranno introdotte quelle della stagione attuale successivamente con una patch gratuita.


9

Voto CGC

Recensione F1 22

F1 22 continua l’evoluzione che Codemasters vuole dare per avvicinarsi ai migliori simulatori e, anche quest’anno, fa enormi passi per riuscirci.

*Recensione eseguita tramite chiave PC fornita dal Publisher

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Davide Fanelli

Nato nel 1996 ho iniziato a giocare già dalla tenera età di 2 anni con un GameBoy e Tetris. Alla vista della PlayStation cominciò a nascere la mia passione per i videogiochi che permane ancora tutt'ora.

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